Blitz e stangata al centro estetico
Formigine. Carabinieri e dell’Ausl scoprono dipendente “in nero” e contestano irregolarità igieniche
FORMIGINE. Un lavoratore irregolare e diverse carenze igieniche, al vaglio degli ispettori dell’Ausl. Ma soprattutto un titolare che se ne infischia delle leggi tanto da non rispettare l’obbligo di chiusura imposto dall’autorità, rimettendo subito al lavoro il dipendente e senza neppure regolarizzare la sua posizione contributiva. È il bilancio di un’operazione conclusa dai carabinieri di Formigine, che hanno effettuato controlli, insieme ai colleghi dell’Ispettorato del Lavoro e ai tecnici dell’Azienda sanitaria. Nel mirino è finito un centro estetico gestito da cinesi. I militari non si aspettavano, come invece era accaduto altrove, un centro massaggio che mascherava un locale di appuntamenti erotici, ma avevano la sensazione che qualcosa non funzionasse secondo le normative.
Ed infatti il controllo è stato accurato e meticoloso. Al lavoro, al momento della verifica, c’era infatti un connazionale del titolare. I carabinieri hanno potuto accertare che non avesse un contratto regolare tanto che il proprietario è stato denunciato per sfruttamento del lavoro nero. Ma gli ispettori hanno anche imposto la chiusura del negozio almeno fino al pagamento di una multa e alla regolarizzazione del dipendente. Un cumulo da circa 2mila euro, che non è stato saldato. Tant’è vero che quando i carabinieri di Formigine sono tornati a controllare, il centro estetico era ancora aperto e la sanzione non era ancora stata saldata. Ecco perché l’imprenditore è stato nuovamente denunciato. Ma i guai non sono finiti visto che si attende il rapporto dell’Ausl sulla situazione igienica del negozio. Dai primi riscontri effettuati ci sono problemi, che saranno definiti nei prossimi giorni tanto da non poter escludere una nuova chiusura.(fd)
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