Garage Ferrari a Modena: ruspe “congelate” in attesa dell'udienza finale
Il Consiglio di Stato ferma l’abbattimento del Garage Ferrari di Modena, riconosciuto dal Tar di Bologna come abusivo, e blocca le ruspe fino a settembre in attesa dell’udienza di merito che dirà (forse) l'ultima parola dopo 29 anni di cause
MODENA. Il Consiglio di Stato fa spegnere i motori alle ruspe fino a settembre: il Garage Ferrari non sarà abbattuto prima dell’udienza “definitiva” sull’edificio di viale Trento Trieste risultato un abuso edilizio al termine di una causa durata quasi 30 anni intentata dal vicinato, assistito dall’avvocato Ludovico Della Fontana.
Lo ha annunciato lo stesso Consiglio di Stato con una ordinanza. La motivazione del “congelamento” dell’abbattimento ordinato dal Tar di Bologna al provveditore alle Opere pubbliche di Bologna, sta nel rischio di compiere un grave danno edilizio prima che sia messa la pietra tombale su questa disputa continuamente riaccesa e rinviata nonostante una complessa prima sentenza del Consiglio di Stato e la sentenza del Tar, pubblicata all’inizio dell’anno, che dando ragione al vicinato imponeva un termine di sei mesi alla distruzione integrale dell’edificio della BA Service, società che fa capo a Piero Ferrari.
La decisione è arrivata, scrivono i giudici amministrativi a Roma, «considerato che la causa pone una pluralità di questioni che meritano l’opportuno approfondimento proprio della fase del merito; considerato che - per quanto riguarda la decisione di merito - appare opportuno far luogo alla sospensione della esecutività della impugnata sentenza, tenuto conto degli evidenti profili di danno grave e irreparabile connessi alla demolizione dell’opera edilizia di che trattasi».
Insomma, se in questa ultima chance per il Comune di Modena e la BA Service dovesse mai risultare che l’abuso era sanabile o non toltale, l’abbattimento creerebbe un nuovo problema.
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