Modena: sul web foto erotiche della sua ex ragazza ma viene prosciolto
Lasciato dalla 21enne, pubblica il materiale girato insieme e poi avvisa la gemella: denuncia tardiva, ne esce indenne
MODENA. Si erano tanto amati ma poi, come spesso succede, si sono lasciati male. Il rancore lo ha spinto a pubblicare materiale fotografico e video esplicito su internet sulla sua ex e ad annunciare la sua vendetta alla gemella riempiendo la mail di oscenità. Tanto è bastato per sporgere denuncia ma ieri il giudice si è accorto che per una questione di alcune settimane la denuncia era stata presentata oltre i termini di legge e così l’imputato è stato prosciolto. Intanto, però, lei è dovuta andare via dalla sua città e a Modena da alcuni anni si è ricostruita una vita. Purtroppo, anche se pesante, questo caso è ormai tipico di un metodo di vendetta attraverso internet che lascia la vittima in balia della rete. Solo grazie alla polizia postale, questa ragazza è riuscita a far togliere le tracce delle sue foto e dei video dalla rete, dopo che per anni erano state viste e magari postate con una semplice combinazione di nome e cognome su Google.
Storia decennale. La storia inizia ormai dieci anni fa. Lui e lei sono giovani e nella loro città nel Centro Italia intrecciano una relazione che però è clandestina: lei sta con un altro e non lo lascia. Gli incontri sono focosi e frequenti. I due credono di aumentare la complicità con autoscatti e filmati che riprendono (pare con notevole precisione) le scene più piccanti delle loro performance sessuali. Poi la relazione si guasta e lei lo lascia per restare col suo ignaro fidanzato. La vittima, allora, aveva solo vent’anni; lui ne ha dieci di più.
La pubblicazione "galeotta". Una volta separati, lui ha la brillante idea di pubblicare foto e video dei loro incontri bollenti su Youtube sezione adulti, su EMule e su altri siti generalisti. Risultato: in un battibaleno foto e video si diffondono col nome della protagonista.
Non contento, lui decide di portare fino in fondo la sua vendetta rancorosa scrivendo una mail alla gemella della sua ex amante. Le indica le “stringhe” (Url) per trovare i filmati e le foto pubblicate e alla fine le chiede è “facile” come lei usando espressioni oscene.
L'allarme della gemella. La gemella si allarma, ne parla con la sorella. Le due scoprono che purtroppo il danno è fatto e le foto si possono richiamare facilmente dai motori di ricerca, associate al suo nome e cognome. La vittima disperata cambia subito città e va ad abitare a Modena dove trova subito lavoro e cerca di rifarsi una vita. In questo momento catastrofico della sua vita sporge una denuncia alla polizia postale che avvia le indagini, scopre che è tutto vero e inizia la procedura di oscuramento delle fotografie. Il rapporto in Procura spinge il magistrato a portare fino in fondo l’indagine, fino al rinvio a giudizio del giovane, oggi un quarantenne sempre residente lontano da Modena (come la gemella della vittima). La causa per diffamazione inizia e vengono ripercorse le tappe della vicenda. La parte civile - la vittima, rappresentata dall’avvocato Federica Martone - è sicura della prove raccolte. Ma la difesa, avvocato Barbara Bandiera, fa notare che la denuncia è stata presentata tardi: poche settimane oltre i limiti di legge. Per questo il giudice ha dovuto chiudere il fascicolo con un “non luogo a procedere” e prosciogliere l’imputato.
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