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Ciclista di 44 anni muore sotto un Tir

Ciclista di 44 anni muore sotto un Tir

Ennesima tragedia in via San Martino: Massimo Aguzzi schiacciato dalle ruote del camion impegnato in una svolta

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CAMPOGALLIANO. È morto senza neppure accorgersi di quanto stava avvenendo mentre la sua bicicletta veniva “macinata” da un tir impegnato in una svolta. Un uomo di 44 anni, Massimo Aguzzi, di Correggio, è stato travolto in via San Martino, all’incrocio con via Reggio, uno degli angoli più tragici del territorio. Gli incidenti sono a cadenza regolare su una Provinciale scorrevole, larga più di otto metri, senza particolari impedimenti di visuale. Ma proprio la sicurezza che trasmette sta alla base di un’altra disgrazia della strada.

Sono da poco passate le 11,30 quando il dramma si concretizza in pochi secondi. La dinamica esatta di quanto avvenuto è al vaglio della polizia municipale della Terre d’Argine, intervenuta in forze, con tre pattuglie, due moto e la supervisione della comandante Susi Tinti. Ci sono però già alcune certezze che possono aiutare a ricostruire quanto avvenuto. C’è un tir che viaggia su via Reggio, è appena partito da Rubiera e deve dirigersi verso l’autostrada. Alla guida si trova un ragazzo bulgaro, ora sotto choc. Quando arriva all’incrocio con via San Martino - dove è presente uno stop - inizia la manovra di svolta verso destra, ma capita qualcosa che lo sorprende. «Ho sentito le ruote bloccate, non giravano più e si trascinavano sull’asfalto», ha sostanzialmente riferito agli agenti che hanno raccolto la sua testimonianza, aiutati da un operaio della “Latteria Campogalliano”, azienda che si occupa della produzione del Parmigiano Reggiano. L’autista, infatti, non riusciva a comunicare con la municipale e così è stato provvidenziale l’intervento di un connazionale che lavora nel caseificio.

Ma quel rumore anomalo non è un guasto. Sotto la ruota, infatti, è incastrato il 44enne e tutta la sua bicicletta, una city bike sportiva. La tragedia è subito chiara. «Non so da dove sia spuntata quella bici, non l’ho vista e neppure inquadrata dalla cabina», aggiungerà il camionista. Il tir accosta a ridosso della piazzola di sosta dei bus. Nei pochi metri percorsi ha lasciato dietro di sé una lunga scia di sangue.

Scattano subito i primi, ma inutili soccorsi. Si allerta il 118, che invia l’ambulanza della Croce Blu di Soliera, evidentemente consapevole che non ci sia già più nulla da fare. Viene fatto alzare in volo anche l’elisoccorso di Bologna, che atterra nella campagna circostante, ma se ne va pochi minuti dopo aver constatato la propria inutilità. In via San Martino arrivano anche i vigili del fuoco di Modena, spetterà a loro - dopo l’autorizzazione del magistrato - liberare il corpo incastrato e coperto da un passante con un telo verde.

La strada resterà chiusa per ore per permettere i rilievi e consentire il recupero del camion. (fd)

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