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Derubato al Giro d’Italia il fotografo Silvano Ferrari

di Bruno Ronchetti
Derubato al Giro d’Italia il fotografo Silvano Ferrari

Da 30 anni il sassolese segue la corsa: il furto al termine della Modena-Asolo Trafugate dalla macchina tutte le sue apparecchiature e quelle di un collega

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Al termine della tappa del giro d’Italia di Mercoledì, quella partita da Modena, nella splendida cornice di piazza Roma, e che si è conclusa sul traguardo di Asolo (Treviso), amara sorpresa per la coppia di fotografi Silvano Ferrari e Stefano Sirotti. I soliti ignoti hanno ripulito la vettura, rubando tutto quella che vi era contenuto all’interno, sia le costose macchine fotografiche sia il materiale realizzato nel corso della tappa che in mattinata era partita da Modena. Silvano Ferrari da Sassuolo e il suo collega Stefano Sirotti da Cesena, da anni collaborano assieme viaggiando con la stessa autovettura, ovvero quella del romagnolo Sirotti.

«Conclusi i lavori sul traguardo di Asolo - racconta Ferrari - sono passato dalla vettura per scaricare le macchine fotografiche e prendere il mio computer, che utilizzo per inviare le foto ai giornali. Raggiunta la sala stampa, mi sono accorto che il computer aveva qualche problema e così sono dovuto ritornare alla macchina per cambiarlo. Aperta la vettura ho prelevato il materiale che mi serviva e nel chiuderla di nuovo ho scoperto che vi era qualche cosa che non andava: il meccanismo di chiusura non funzionava. Dopo aver sistemato il materiale all’interno della vettura, sono ritornato in sala stampa dove ho preso le chiavi in possesso del mio collega Sirotti, per chiudere la vettura. E così è stato».

«Dopo un’ora circa, il mio collega Sirotti si è dovuto recare a sua volta alla macchina per prendere del materiale e ha scoperto che era stata manomessa e tutto il nostro materiale, macchine fotografiche comprese era sparito. Dapprima abbiamo denunciato l’accaduto ai Carabinieri, poi siamo tornati a casa per recuperare le macchine di riserva per poter proseguire il nostro lavoro al seguito della corsa Rosa. Un viaggio che è durato praticamente tutta la notte, dato che io da Asolo sono dovuto arrivare a Sassuolo e Sirotti ha proseguito fino a Cesena. Nel contempo Sirotti ha contattato direttamente l’importatore italiano delle macchine fotografiche e in mattinata ce ne hanno inviate altre».

L’avventura per i due forotgrafi si è conclusa con il ritorno in carovana, una carovana che Ferrari conosce bene e che da circa 30 anni lo vede tra i fotografi del Giro. Uno dei migliori al mondo per quanto riguarda il campo del ciclismo, tanto che Silvano Ferrari è un abitué anche del Tour de France, l’altra grande corsa a tappe.

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