Gazzetta di Modena

Modena

claudia severi (forza italia)

«Ex Cisa Cerdisa, è sparito il multisala da noi progettato»

di Alfonso Scibona
«Ex Cisa Cerdisa, è sparito il multisala da noi progettato»

«Il Piano di riqualificazione sbloccato dopo 20 anni ed avviato dalla precedente amministrazione rischia di essere profondamente snaturato dall’attuale amministrazione nei suoi pilastri fondamentali...

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«Il Piano di riqualificazione sbloccato dopo 20 anni ed avviato dalla precedente amministrazione rischia di essere profondamente snaturato dall’attuale amministrazione nei suoi pilastri fondamentali che ne garantivano un corretto equilibrio con il centro storico, che per noi, pur nella nascita di nuovi servizi nell’area est, doveva e deve rimanere il baricentro, anche commerciale, dalla città».

Lo afferma Claudia Severi di Forza Italia, ex assessore all’Urbanistica della giunta Caselli a propostio del progetto riguardante l’ex area della Cisa Cerdisa: «Avevamo previsto che buona parte degli oneri di urbanizzazione derivanti dai nuovi insediamenti nell’area, dovessero essere destinati in maniera vincolata allo sviluppo ed alla riqualificazione urbana e commerciale del centro storico – aggiunge - compreso il potenziamento delle infrastrutture, anche attraverso il parcheggio interrato che questa amministrazione ha invece fatto sparire. Altro punto a rischio e sul quale non sono state date garanzie certe è la galleria commerciale nell’area del supermercato che per noi doveva e deve essere limitata ad un numero contingentato di attività di medie dimensioni. Proprio per non creare un altro polo commerciale a danno del centro. Grave e preoccupante è anche la cancellazione di una multisala, elemento per noi fondante al fine di supplire ad un vuoto imbarazzante per la nostra realtà, reso un abisso dall’abbandono da parte dell’attuale giunta del Carani, simbolo della cultura cittadina. Inoltre l’aspetto estetico che per un progetto di un’area destinata ad essere il biglietto da visita di accesso alla città deve sposare i servizi con la qualità, anche estetica, delle strutture. Anche in questo caso la precedente amministrazione oltre a dare il via al piano, con lo sblocco delle procedure ferme da 20 anni, aveva già sul tavolo ipotesi progettuali concrete che rispecchiassero ciò che doveva incarnare lo sviluppo della città in armonia con il suo cuore urbanistico e sociale rappresentato dal centro storico».

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