L’assalto ai musei dove i tassisti sono guida turistica
Loro hanno illustrato ai visitatori i capolavori dell’Estense «Una notte speciale». Grande affluenza in tutte le mostre
Non capita tutti i giorni di arrivare trafelati fino all'ultimo piano del Palazzo dei Musei, a pochi passi dall'ingresso nella sontuosa Galleria Estense, per chiedere al personale addetto "Sono già arrivati i tassisti?".
Una domanda sicuramente surreale, visto il contesto. Sembra strano, ma può capitare una volta all’anno: quindici tassisti del consorzio radiotaxi Cotamo, nella Notte dei Musei edizione 2016, lasciando il taxi in garage, hanno fatto da Ciceroni, illustrando con passione a centinaia di visitatori alcuni capolavori presenti nella quadreria.
Dopo farmacisti, giornalisti e avvocati, questa volta i vertici della Galleria Estense hanno scelto di coinvolgere più di un mese e mezzo fa, il consorzio di tassisti Cotamo per la rassegna "Taxiarte": metti una sera un tassista in un museo e vedi quale straordinaria ispirazione può suscitare un'opera d'arte in una categoria di lavoratori dai quali tutto ci si potrebbe aspettare, fuorchè la veste della guida turistica.
«Noi tassisti guidiamo una vettura come può farlo un autista di bus, ma siamo anche in un certo senso addetti alle pubbliche relazioni - spiega un giovane tassista che ieri sera illustrava con maestria una breve storia delle collezioni del Museo Lapidario Estense - Perciò questo nuovo ruolo di guide turistiche non ci coglie impreparati: tutti i giorni noi tassisti siamo a diretto contatto col pubblico, illustriamo le bellezze di Modena ai passeggeri, ma almeno, oggi possiamo farlo senza stare al volante di un'autovettura, in un meraviglioso Museo... L'ideale - conclude il giovane tassista - sarebbe riuscire a fare entrambi i mestieri: guidare per qualche ora il taxi e per qualche ora venire qui a Palazzo dei Musei a fare la guida turistica».
Un tassinaro, come si direbbe in romanesco, che merita un dieci e lode.
Per il resto, già attorno alle 20 ieri sera a Palazzo dei Musei è stato registrato un flusso di centinaia e centinaia di visitatori “affamati” di cultura, arte e sensazioni che forse davvero si provano solo una volta in un anno.
«Abbiamo già preso parte a due passate edizioni della Notte dei Musei - dichiarano due coniugi intenti a visitare la sale del Museo Civico - e l'adrenalina la sentiamo nelle vene; è una notte speciale questa: una notte che non dovrebbe finire mai».
Fiumana di visitatori anche alla Gipsoteca Graziosi al concerto promosso dall'Associazione dei Musei e dei Monumenti Modenesi, dove si è esibito in un concerto di chitarra Massimo Nalbandian già noto al pubblico modenese.
Stesso copione all'Archivio Storico del Comune di Modena e nella sala Crespellani del Museo Civico: centinaia di persone affluite già attorno alle 20 per arrivare forse a qualche migliaio di presenze, come nel passato, a mezzanotte inoltrata.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
