Modena, boato durante la cena: sono i ladri
La vittima: «Un giovane con la mazza stava per entrare dal balcone, li abbiamo messi in fuga»
«Ero in tinello a cenare con i nonni quando ho sentito un rumore forte, un boato. Veniva da una porta finestra chiusa con la tapparella abbassata. Ho aperto una finestra vicina e ho visto un ladro in casa con la mazza in mano e il complice era giù. Stavano per entrare in casa». Chi parla è Giulia, una 23enne che si trovava in una palazzina nella frazione di Vaciglio per trascorrere con i nonni 77enni il venerdì sera prima di uscire con gli amici ed è capitata in mezzo una disavventura finita per fortuna senza violenze, anche grazie al suo sangue freddo. È riuscita a far fuggire i ladri che però, un attimo prima, l’hanno minacciata simulando con le dita e la voce una pistola che spara.
«Ero passata dai nonni a cenare prima di uscire. Erano le 22 circa. I nonni avevano tirato giù le tapparelle dopo aver chiuso le finestre, come fanno tutte le sere, e quindi non si vedeva nulla di ciò che succedeva fuori. Probabilmente quei due pensavano che in casa non ci fosse nessuno».
Mentre sono a tavola ecco che si sente un boato fortissimo. I nonni si spaventano. Giulia no, si alza e corre subito nella stanza vicina per vedere cosa è successo in balcone. Apre la finestra e tira su la tapparella. E arriva la sorpresa.
«Sul balcone c’era un uomo sui 20-30 anni con jeans e maglietta. Aveva una mazza in mano. E aveva appena sfasciato la porta finestra con il doppio vetro. Insomma, stavano entrando in casa. Ho detto ai nonni di chiamare immediatamente la polizia».
Il bandito la vede e anche il complice giù, un altro giovane in jeans e maglietta, la vede.
«Ho chiesto ingenuamente chi fossero e mi hanno preso in giro. Dall’accento ha capito che erano dell’Est Europa. Forse albanesi o moldavi. Fatto sta che hanno capito che il colpo era andato a vuoto. C’è stato qualche momento di tensione forte e poi il ladro con la mazza sul balcone è scappato e ha raggiunto il complice. Ma prima ha fatto il gesto di puntarmi le dita a forma di una pistola e poi di spararmi». I due sono scomparsi nella notte per le strade della frazione. Probabilmente un complice li aspettava su un’auto o un furgone. Pochi minuti dopo è arrivata una pattuglia della squadra volante della polizia che ha raccolto la testimonianza sui due delinquenti. I nonni erano ancora scossi. «Subito non avevano capito cosa succedeva - ha spiegato Giulia - ma poi hanno avuto paura. I ladri erano già stati in questa casa». La ragazza è andata con loro alla polizia per sporgere denuncia. Tutto è finito insomma con un danno alla porta finestra. Ancora una volta però Vaciglio, come altre frazioni, è presa di mira dalle bande di ladri.
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