Modena, Ghirlandina Boxe incendiata nella notte
Raid nella storica palestra di via Donati: spargono benzina, distruggono attrezzi e danno fuoco: «Mai stati minacciati»
MODENA. Se le fiamme fossero avanzate ancora di qualche metro raggiungendo il gas, l’intero edificio sarebbe esploso. È una magra consolazione perché l’esplosione dopo il rogo c’è stata lo stesso e i danni sono ingenti. La storica palestra Ghirlandina Boxe di via Donati (accanto al Parco XXII Aprile) è in ginocchio. Si è salvato solo il ring dall’odioso raid incendiario di un vigliacco che nell’ombra ha voluto punire atleti che non hanno mai avuto minacce, come conferma il presidente Marcello Maiocchi. Racconta l’istruttore Antonio Coppola: «Era l’una di notte e il circolo di ballo qui accanto aveva appena concluso la serata, tutti se ne erano andati e qualcuno sul retro ha sfasciato la porta entrando. Ha distrutto i sacchi accumulando gli stacci sul pavimento, ha cosparso di benzina gli stracci e ha dato fuoco. Per fortuna i soccorsi sono stati rapidi».
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I vigili del fuoco sono infatti arrivati appena in tempo per evitare il peggio dopo che la compressone delle fiamme, arrivate a temperatura molto elevata, ha fatto esplodere il portone svegliando i vicini. Racconta Angelo, che abita al terzo piano del palazzo di fronte. «Dal balcone ho la vista coperta dagli alberi ma ho sentito un boato e sono uscito. Pensavo che fosse esplosa un’auto parcheggiata e invece era a fuoco la palestra di boxe. Ho dato l’allarme». I pompieri hanno dovuto lavorare per alcune ore prima di spegnere le fiamme. L’intera palestra è inagibile. Si è salvato solo il ring. «Meno male, se no potevamo chiudere per sempre», spiega Coppola. Attrezzi da pesistica, guantoni, corde, sacchi: tutto bruciato, tutto da gettare. «Avevamo in preparazione la serata del 29 maggio a Modena, tre ragazzi da alleare. L’Accademia Pugilistica ha già detto che ci ospiterà», spiega Maiocchi. Il danno è enorme. Il presidente lancia un appello: «Bisogna lavorare per ripristinare l’agibilità della palestra, che è anche vincolata, e poi ricomperare l’attrezzatura bruciata. Lancio un appello ai sindaco, ai modenesi e agli sportivi. Aiutateci. Questa palestra esiste da 35 anni, quando il maestro Urbani la creò. Qui si sono formati tanti ragazzi, alcuni diventati atleti importanti. Modena non può perdere questo spazio sportivo».
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Ma chi può avere incendiato con tanta rabbia una palestra? «Non ne abbiamo idea. Non abbiamo mai, dico mai, ricevuto minacce», spiega Maiocchi. C’ è però il sospetto che uno dei 25 iscritti abbia attirato il rancore di un suo conoscente e che questi abbia colpito la palestra per colpire lui. Sulla vicenda indaga la polizia.
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