Morena Minelli si presenta con “dieci comandamenti”
Pavullo. Tanti sono i punti dell’articolato programma illustrato venerdì sera A sostegno della candidata civica anche il sindaco di Vignola Mauro Smeraldi
PAVULLO. È arrivato Mauro Smeraldi per la serata clou di Morena Minelli. Il sindaco di Vignola è stato l’ospite finale venerdì a Villa Settecento alla presentazione della candidata e delle tre liste civiche che la sostengono: Pavullo Rinasce (capolista Olga Rodionova Ceci), Cittadini in Comune (Paolo Cabri) e Unione a Sinistra (Fausto Gianelli).
«Questa sala piena – ha detto Smeraldi – mi ricorda quella del 7 aprile 2014 per la presentazione delle nostre tre liste. In quella campagna il Pd portò in città grandi nomi e anche un ministro. Io quella sera avevo solo il sindaco di Savignano: voi oggi avete quello di Vignola». Due le sottolineature principali di Smeraldi, la prima sul gruppo: «Anche noi eravamo accusati di essere troppo diversi tra noi e invece ce l’abbiamo fatta partendo dal basso, dall’ascolto della gente». Poi una nota politica: «Anche a Vignola dicevano in giro che se arrivavano i civici non avrebbero avuto attenzioni né finanziamenti. Non è vero, noi siamo stati ascoltati, non è solo il Pd che può avere accesso ai fondi: se si vince e si amministra bene, la Regione ascolta tutti». Nella sua presentazione, la Minelli non ha lanciato affondi agli avversari, lo stesso Gianelli ha sottolineato: «Non vogliamo accusare nessuno, di certo gli amministratori uscenti hanno fatto del loro meglio, semplicemente diciamo che questo meglio non è più abbastanza. Serve un cambiamento fatto di persone, non di slogan, e un’amministrazione non più dipendente da un partito che dalla città detta direttive che possono essere buone per la pianura, ma non per questo territorio». «Con noi non c’è nessun salto nel vuoto», ha ribadito la Minelli. Molto articolato il programma, in dieci punti che guardano a lavoro, welfare, sicurezza, scuola, ambiente, cultura, turismo e sport, viabilità, trasparenza e ospedale. Tra le proposte, apertura di uno sportello comunale per chi cerca impiego, stop ai tagli ai servizi sociali, progetti per anziani e madri in difficoltà legati ad appartamenti protetti, affitti calmierati per le giovani coppie e attenzione alle associazioni frazionali e culturali. Riapertura della fioraia nel Parco Ducale (da fare crescere in collaborazione con le università), stop al consumo del suolo, introduzione del porta a porta, rilancio della cultura a Palazzo Ducale, riqualificazione di via Mercato e nuovo piano sosta per il centro. Opposizione a qualsiasi declassamento dell’ospedale e trasparenza amministrativa, con la garanzia che «i cittadini non saranno mai tenuti all’oscuro di niente».
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