Gazzetta di Modena

Modena

Scalano la ciminiera Bini di Castelfranco: due ragazzini salvati

Scalano la ciminiera Bini di Castelfranco: due ragazzini salvati

 I vigili del fuoco salgono in quota per tranquillizzarli e aiutarli I dubbi sull’azione: hanno raccontato di essere stati minacciati da un adulto

2 MINUTI DI LETTURA





CASTELFRANCO. A molti è apparso come un gioco, folle, pericoloso, sciocco. Ma c’è anche un’altra ipotesi, molto più inquietante e allarmante. Cos’ha spinto due ragazzini minorenni fin sulla cima della ciminiera dell’ex “Vedova Bini”? Loro hanno inizialmente raccontato di aver individuato la struttura, alta quasi 30 metri e tuttora circondata dalle impalcature innalzate dopo le scosse di terremoto, per paura. Paura di un uomo - dicono magrebino - che li avrebbe importunati e minacciati poco prima. E i due amici avrebbero individuato in quella pazza scalata l’unica soluzione per mettersi in salvo. Sul racconto sono in corso accertamenti per verificarne la veridicità oppure archiviare quanto avvenuto venerdì sera come una incosciente ragazzata.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:foto-e-video:1.13519200:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/foto-e-video/2016/05/22/fotogalleria/bloccati-sulla-ciminiera-alta-30-metri-salvati-dai-vigili-del-fuoco-1.13519200]]

Pochi minuti prima delle 23 arriva una chiamata di emergenza alla centrale operativa dei vigili del fuoco di Modena. Ci sono due ragazzini arrampicati sulla ciminera, che non riescono più a scendere. Scatta l’intervento dei pompieri che arrivano a ridosso dell’ex distilleria, ora riqualificata in biblioteca comunale, con due mezzi tra cui l’autoscala. Dal basso cercano di capire come intervenire, prendono contatti con i due giovani e capiscono che la situazione è critica. I minorenni sono come impietriti, spaventati dall’altezza e dalle conseguenze del loro gesto. Non possono muoversi, non ce la fanno a scendere in modo autonomo.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:cronaca:1.13519294:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadimodena/locale/salvataggio-a-30-metri-d-altezza-ragazzo-bloccati-sulla-cimibiera/58460/58851]]

I vigili del fuoco allora cercano di agire su due direttive: due pompieri salgono in quota con il cestello dell’autoscala. Dovranno chiacchierare con i ragazzi, rasserenarli, tenerli calmi. Altri due colleghi, invece, iniziano a scalare le impalcature: toccherà a loro raggiungere gli sventurati e aiutarli a tornare con i piedi per terra. L’operazione dura oltre una decina di minuti, ma appena arriva l’abbraccio degli angeli in rosso, l’incubo finisce.

I ragazzini vengono accompagnati nella discesa dove li attendono i sanitari del 118. Finiscono sull’ambulanza per verificare il loro stato di salute, controllare i parametri e certificare le buone condizioni fisiche. A seguire tutte le operazioni dei vigili del fuoco e dei medici c’è anche uno dei due papà, contattato e accorso preoccupato. Segue in silenzio l’evolversi della situazione e alla fine può riabbracciare il figlio.

Nel frattempo la polizia municipale cerca di raccogliere elementi utili per analizzare quanto avvenuto e farsi un’idea definitiva sulle cause di quella folle scalata.

Francesco Dondi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google