«Notte Bianca e Musei una ricetta di successo»
L’assessore Gianpietro Cavazza: «È stata premiata la qualità delle proposte» Solo nelle sale espositive 25mila presenze. «Presto un incontro coi negozianti»
«Ho visto una Modena multicolore nella serata del Nessun dorma, tanta gente felice di stare insieme e vedere cose culturali di livello. Faremo nei prossimi giorni il punto con i commercianti, per fare una necessaria valutazione economica, mentre posso dire che le visite negli istituti culturali comunali hanno raggiunto la bella cifra di 25mila presenze. Io stesso casualmente in piazza Roma ho dato molte indicazioni e alcuni volantini ai visitatori».
L'assessore alla cultura, e vicesindaco, Gianpietro Cavazza il giorno dopo fa il punto su quanto accaduto nella serata e nottata di sabato della Notte bianca e Notte europea dei musei.
Evento da promuovere assessore?
«Secondo me a pieni voti visto che la nostra città è riuscita a esprimere una grande energia. I termini che mi vengono in mente sono la vitalità e l'idea di un campo fiorito: intendo dire che tutto ha funzionato per il meglio, dimostrando ancora una volta che lavorare insieme paga e dà vita a un eccellente sistema di fruire della cultura in maniera leggera. Inoltre la città e i suoi abitanti hanno dato una grande dimostrazione di ordine, grazie appunto al coordinamento del Comune con Modenamore mio e le tante associazioni del commercio, della cultura, dello sport. Un grazie anche alle forze dell'ordine, a Croce rossa e Protezione civile».
Non ci sono stati incidenti neppure piccoli?
«La Municipale mi dice di no, nessun incidente nonostante le migliaia di persone presenti. In tarda serata solo qualche svenimento con interventi immediati delle ambulanze».
Cosa ha visto in particolare?
«Tante cose, impossibile citarle senza fare torti. Posso dire alcune rappresentazioni nei musei mi hanno fatto venire la pelle d'oca: ciò conferma il successo dell'abbinamento con la Notte dei musei. C'era una forte portata culturale e una importante unione tra musica colta quella contemporanea. Insomma una festa per tutti, di ogni generazione e tante famiglie con i passeggini».
Impossibile fare un conto delle presenze?
«Sì io penso sia impossibile, ma il dato dei musei comunali rilevato dalle nostre operatrici mi pare importante. Spero sia venuta una persona in più dell'anno scorso, del resto in piazza Grande il pubblico premeva per entrare dalle vie laterali».
Palazzo dei Musei aperto,ma non strideva la chiusura del Festivalfilosofia?
«Si può sempre imparare dagli errori e infatti nei prossimi giorni valuteremo cosa ha funzionato e cosa magari va meglio registrato. Questa formula però funziona e invito a pensare che ci sono stati 150 eventi con 200 commercianti coinvolti, non mi pare poco. E certo il collegamento con la Notte dei musei dà una ampia caratura culturale al Nessun Dorma».
Nulla da migliorare?
«Vedremo dal confronto, io ci terrei a miglioramenti continui nella collaborazione tra commercio, cultura. Del resto il Comune punta molto sul Nessun dorma».
Viabilità, sicurezza e Novi Park hanno dunque funzionato?
«Abbiamo il punto tra pochi giorni, ma da quanto mi hanno detto nelle prime ore dopo l'evento grossi problemi con il tanto pubblico non si sono verificati. E c'è stata tanta promozione, vetrine aperte, in alcuni casi sconti consistenti per l'occasione. Approfondiremo e vedremo soprattutto il risultato economico, ma girando si vedeva gente in ogni luogo, piazza, via. Come ho già detto questa è l'occasione per comprendere che c'è a Modena e poi tornare con calma».
In piazza Roma com'è andata?
«Dal pomeriggio era piena, con tanti che volevano fare sport, come ad esempio tirare di scherma».
Le è piaciuto il concerto di Carboni?
«Sì e sono salito sul balcone del Comune per vedere il colpo d'occhio sulla piazza, notevole».
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