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Un saggio e un ricordo di don Ivo

Un saggio e un ricordo di don Ivo

Gli allievi della scuola alberghiera Nazareno hanno affrontato la prova finale

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Si è aperto con il consueto, allegro e ricchissimo aperitivo e con un ricordo commosso di don Ivo Silingardi a poche settimane dalla sua scomparsa, il saggio finale degli allievi del Nazareno, la scuola che offre ottime prospettive professionali ed esperienze variegate ai giovani che vogliono spiccare il volo nel mondo della ristorazione. “Benvenuta primavera” era il tema che hanno proposto i ragazzi: una degustazione ispirata al gastroquiz realizzato dagli allievi nel corso dell’anno. Durante il buffet sono stati proposti, tra l’altro: minitartare di manzo con aceto balsamico e fonduta di Parmigiano con “Tesi”, pignoletto dei Colli bolognesi docg della Cantina di Carpi e Sorbara. Il pranzo è proseguito con chicche di rapa rossa con sugo di zucca e crema di Parmigiano, garganelli vecchia Modena con prosciutto di Modena e aceto balsamico, zuppa inglese alle tre creme. Le varie esperienze formative affrontate dai ragazzi che frequentano il Nazareno sono state illustrate dal direttore Luca Franchini, che ha ricordato come alcuni studenti volino anche all’estero, come a Vilnius, in Lituania per specializzarsi nel mondo del Food. Nei giorni scorsi, inoltre, è stato presentato a Bologna presso la sede di Aeca il progetto “QualitàinClasse” di cui è protagonista il Nazareno, basato su una sinergia tra aziende e mondo della scuola, scaturita dopo la Carta di Milano realizzata durante Expo.

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