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Duomo, all’apertura Mons. Cavina invita Papa Francesco

CARPI. «Ho scritto a Papa Francesco per invitarlo alla riapertura del Duomo». Così il vescovo Francesco Cavina ha tenuto fede alla promessa di invitare il Pontefice. La data è già stata fissata, e...

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CARPI. «Ho scritto a Papa Francesco per invitarlo alla riapertura del Duomo». Così il vescovo Francesco Cavina ha tenuto fede alla promessa di invitare il Pontefice. La data è già stata fissata, e sarà la primavera prossima: «Non si userà in modo regolare prima che siano tolte le impalcature», sottolinea.

Anche il Palazzo Vescovile dovrebbe riaprire la prossima primavera con il ripristino, dell’appartamento del vescovo, degli uffici al piano rialzato e poi della curia: «Nel frattempo abbiamo rivolto un appello alla Soprintendenza perché metta a disposizione più personale per occuparsi delle pratiche - hanno detto Cavina e l’ing. Marco Soglia che si occupa dell’ingente lavoro di ricostruzione per la Diocesi».

Dallo scorso anno sono due i cantieri chiusi: la canonica di San Possidonio e di San Martino Spino. «La Regione - ha spiegato Soglia - ha richiesto che i progetti delle canoniche vengano spostati a Mude», dovranno essere approvati dai Comuni. Nove i cantieri aperti: Palazzo Vescovile, Duomo di Carpi, asilo di Mortizzuolo, asilo Resti Ferrari a Rolo, Sala Emmaus a Novi, teatro parrocchiale di Cividale, monastero delle clarisse a Carpi, chiesa del Crocifisso a Carpi, Santuario Madonna dei Ponticelli.

«Quattro i beni di cui stiamo effettuando l’appalto: oratorio dell’Abbriane a Concordia, casa del campanaro a Quarantoli, Oratorio Ss Trinità a Novi. Tre i beni con Mude già consegnato: casa del companaro a Mortizzuolo, centro pastorale a S. Antonio in Mercadello, oratorio di S. Giustina a Mirandola». (sa)

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