Gazzetta di Modena

Modena

I vecchi distributori di Modena rimasti abbandonati tra degrado e pericoli

I vecchi distributori di Modena rimasti abbandonati tra degrado e pericoli

Modena. Sono almeno sette in città le aree oggi “terra di nessuno”: spaccio, sporcizia e il problema dei serbatoi in disuso

3 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Cosa ne sarà dei distributori di benzina abbandonati? Tante le segnalazioni e le proteste che in questi mesi sono arrivate al giornale, spiegando l’uno e l’altro caso. Già, perchè ormai sono parecchie le aree, una volta occupate dalle ex stazioni di servizio, che si ritrovano in stato di degrado, finendo per diventare luoghi anche pericolosi, tra dubbie frequentazioni e rischi dovuti al fatto che le vecchie strumentazioni per la benzina non sempre sono state tolte a dovere.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:modena:foto-e-video:1.13528693:MediaPublishingQueue2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/modena/foto-e-video/2016/05/24/fotogalleria/gli-ex-distributori-oggi-diventati-aree-di-degrado-e-pericolo-1.13528693]]

Ce ne sono almeno sette in zone vicinissime al centro storico, e tutte cominciano o continuano a dare diversi problemi. Tutto è iniziato con le prime chiusure di qualche anno fa - vedi via Emilia Est, due aree dismesse in poche centinaia di metri - dovute ad un mercato sempre più selettivo sul fronte dei carburanti: sta in piedi chi è più solido, gli altri hanno piano piano dovuto soccombere. E le chiusure, anche solo nell’ultimo anno, si sono moltiplicate, vittime della crisi.

Già spiegato dei due ex distributori su via Emilia Est nel tratto tra Largo Garibaldi e l’imbocco della tangenziale, non stanno meglio altri luoghi della città. Prendiamo, ad esempio, viale Autodromo: anche in in appena cinquecento metri due distributori hanno dovuto abbassare la saracinesca. Il primo in ordine di tempo poco prima della caserma dei Vigili del Fuoco - ma sul lato opposto - venendo da via Emilia Ovest: qui l’area è transennata con alcune reti da cantiere che, comunque, puntualmente vengono divelte o aperte. Nemmeno un cartello “lavori in corso” tiene lontani i balordi. Poco più avanti, superato l’incrocio con il Direzionale Manfredini e prima di arrivare nel piccolo centro commerciale del Villaggio Giardino, un altro distributore ha chiuso i battenti: qui l’area è diventata all’occorrenza un parcheggio, area di scambio tra frequentatori poco raccomandabili, non esiste nessuna recinzione, nemmeno una catena.

Degrado e abbandono anche nella centralissima via Giardini, quasi di fronte alla parrocchia di San Faustino. Anche in questo caso si è tentato di recintare la zona, e anche in questo caso abbondano sporcizia e frequentazioni da monitorare.

Si replica anche lungo via Don Minzoni, nell’area prima della chiesa della madonna Pellegrina.

Stesso copione anche all’altezza del civico 20 di via Vignolese. C’è solo l’imbarazzo della scelta. Ma soprattutto c’è urgenza di intervenire. E non è detto che sia semplice, ma almeno ci si deve provare. Per il Comune non è una passeggiata, dal momento che nella quasi totalità dei casi si tratta di aree private dove spetterebbe ai legittimi proprietari agire per evitare situazioni di degrado, ma sta comunque al Comune fare in modo che ciò avvenga. Con un altro problema: siamo così sicuri che le aree abbandonate siano state bonificate, perchè non sembra proprio. Le vecchie strumentazioni per la distribuzione della benzina, soprattutto le botti sotterranee, sono sicure in questo stato? I residenti chiedono risposte.

Davide Berti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google