L’Alfa made in Modena tra storia e innovazione
Il modello 4C è assemblato nello stabilimento Maserati e conserva il rombo di un tempo: da zero a 100 km/h in 4 secondi e mezzo, una coupè di carattere
Alfa Romeo 4C riprende una tradizione che affonda le radici nel passato del marchio, fatto di vetture essenziali e dotate del minimo indispensabile. Frutto della collaborazione tra l’ingegneria Alfa Romeo e la produzione Maserati, la coupè del Biscione è assemblata nello stabilimento modenese del Tridente. Una vettura che mette al centro le emozioni.
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STORIA. Modena e l'Alfa Romeo hanno una grande storia in comune. Le lancette vanno portate indietro fino al 1929, anno in cui Enzo Ferrari iniziò la sua attività come filiale tecnico-agonistica dell'Alfa Romeo. Una storia che inizia in viale Trento Trieste, in quella che sarebbe poi diventata la Scuderia del cavallino rampante.
STILE. Per la carrozzeria della 4C i progettisti si sono ipirati all'Alfa Romeo 33 Stradale, fuoriserie prodotta nella seconda metà degli anni '60. All'esterno, la 4C si caratterizza soprattutto per le linee muscolose che si sviluppano dal frontale con la caratteristica calandra, che scorrono lungo le fiancate in cui sono presenti le prese d'aria, per arrivare al posteriore con il doppio scarico. La posizione di guida è rasoterra, e all'interno dell'abitacolo sembra di trovarsi al volante di un go-kart. Poi c'è una curiosità: le ruote sono più piccole davanti e più larghe dietro.
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TECNICA. Tutta la meccanica dell'Alfa Romeo 4C si sviluppa intorno a tre concetti chiave: telaio, motore e peso/potenza. Derivato da una monoscocca in fibra di carbonio, il telaio è al centro dell'intero progetto. Il motore 1750cc turbo con 240 Cv è posizionato al centro per una migliore ripartizione del peso, e con la trazione posteriore. Accelera da 0 a 100 km/h in soli 4,5 secondi e raggiunge una velocità massima di oltre 250 km/h. Infine il peso a secco della 4C, che non supera gli 895 kg. Via invece tutto quello che non serve, come nelle Alfa Romeo di una volta, e così sulla 4C c'è posto solo per l'essenziale. Nell'abitacolo infatti ci sono solo il climatizzatore e la radio, mentre la plancia -abbastanza sobria- ha un display tutto digitale che mostra i vari set up della vettura. Anche la carrozzeria è stata sottoposta alla cura del peso, con l'utilizzo di materiali policarbonati.
AL VOLANTE. Bassa e larga, assetto rigido, assenza del servosterzo e un abitacolo essenziale fanno capire di che pasta è fatta la 4C. Chi la sceglie non cerca certo il confort, mentre l'insonorizzazione è ridotta al minimo, per rendere protagonista l'affascinante rombo del motore quando sale di giri ed arriva il soffio della turbina. È una vettura che si può tranquillamente guidare anche nell'utilizzo di tutti i giorni.
Ma è sui percorsi collinari ricchi di curve in salita e in pista che questa coupè Alfa Romeo esprime il meglio del suo carattere. Per andare al limite è la pista l'ambiente ideale della 4C.
ASSETTO. Sul tracciato dell'autodromo di Modena, e in modalità Race -che riduce il controllo elettronico della stabilità e dell’ABS- Alfa Romeo 4C si rivela una vettura sincera nelle reazioni, precisa negli inserimenti e senza trasferimenti di carico. Il volante -senza servosterzo- deve essere sempre tenuto ben stretto per dare direzionalità e controllare la vettura, mentre l'ottimo telaio fa il resto abbinato al motore e al cambio automatico robotizzato TCT doppia frizione con palette al volante. Il leggero ritardo nella risposta del turbo è un aspetto secondario. Un'Alfa Romeo diretta in tutto, anche per quanto riguarda le cambiate secche.
Sempre piantata a terra, diventa difficile invece perdere direzionalità. Il risultato generale è una vettura equilibrata che risponde anche alla guida sportiva più esigente. Nell'utilizzo cittadino/extra urbano il motore si è rivelato con sorpesa abbastanza parco nei consumi (con 30lt di pieno supera i 200km di autonomia) considerati i 240Cv a disposizione. Si potrebbero migliorare alcuni particolari, come l'assenza della chiusura elettrica della bocchetta del serbatoio. Ma sono dettagli. Listino a partire da 65mila euro.
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