Rubano 76 bottiglie di vino a Castelfranco. Smascherati con un blitz
Castelfranco. I carabinieri hanno trovato e denunciato i cinque ricettatori Il bottino fatto sparire nella taverna di una donna che abita vicino alla banda
CASTELFRANCO. In tre giorni i carabinieri di Castelfranco hanno smascherato la banda di ricettatori che “custodivano” il bottino di un furto, avvenuto tra mercoledì pomeriggio e giovedì notte, nell’abitazione di una donna. In una tavernetta adiacente alla cucina, la proprietaria custodiva un centinaio di bottiglie di buon vino e 76 - quantificabili in circa 500 euro di valore complessivo - erano state rubate. Un’operazione lunga, avvenuta senza che però nessuno si accorgesse di nulla. La vittima si è recata presso la tenenza dell’Arma della città e ha sporto denuncia. I militari hanno subito avviato le indagini, riuscendo a risalire al bottino, stoccato all’interno dell’abitazione abitata da quattro rumeni e un moldavo, tutti di età compresa tra i 22 ed i 57 anni. Sono persone che lavorano, in gran parte manovali, ma che i carabinieri conoscono bene visti i vari episodi che li hanno visti coinvolti.
Ma all’origine del blitz, portato positivamente a termine nei giorni scorsi, c’è una conoscenza dettagliata del territorio. La casa della vittima è a ridosso del centro storico e dista poche centinaia di metri da quella dei ricettatori. L’ipotesi investigativa è stata poi suffragata da alcuni accertamenti, che hanno consentito l’ispezione domiciliare. E in pochi istanti i carabinieri sono riusciti a trovare le bottiglie di vino, rubate qualche giorno prima. Erano stivate all’interno di una stanza in uso ai cinque stranieri, che non hanno potuto fare altro che osservare le operazioni di recupero del bottino. Nei loro confronti è stata inoltrata una denuncia per ricettazione visto che non è possibile imputare il furto. Tutte le bottiglie sono invece già state riconsegnate alla vittima, che ha provveduto a riporle nella cantina razziata dai ladri.
Francesco Dondi
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