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Gigetto, il Comune punta il dito su Tper

Gigetto, il Comune punta il dito su Tper

Giacobazzi: «Sicurezza alla stazione piccola chiesta più volte». E i residenti lanciano la petizione per le barriere antirumore

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Il degrado va di pari passo con la delinquenza. È scientifico che una città, o più in piccolo, una parte di essa non pulita, non in ordine e non custodita diventi quasi immediatamente luogo di delinquenza e in generale di degrado sociale. Così sta avvenendo anche nella stazione piccola, in piazzale Manzoni, dove riposa un vecchio Gigetto. Vicino al muro, facilmente raggiungibile e quindi appetibile per balordi e senza tetto, il trenino poco più di dieci giorni fa è stato teatro di una grave rissa e mentre sabato scorso un marito esasperato ha ritrovato le sue cose, rubate dal proprio camper, all’interno dei vagoni del trenino.

Se la rissa aveva riportato l’attenzione sul Gigetto, ora è la denuncia dei coniugi che hanno ritrovato vestiti, giocattoli, asciugamani e fogli sul trenino a stimolare l’intervento delle istituzioni. È l’assessore alla Mobilità e sicurezza Gabriele Giacobazzi a commentare la situazione di degrado sui binari della stazione piccola. E lo fa puntando il dito contro Tper, rea di non ascoltare gli inviti arrivati dal Comune di sorvegliare strenuamente l’area.

«Abbiamo sempre sollecitato Tper (Trasporto Passeggeri Emilia-Romagna) alla manutenzione e messa in sicurezza delle proprie infrastrutture - rimarca l’assessore Giacobazzi - e lo abbiamo fatto anche questa volta, affinché nell’area della stazione piccola vengano mantenuti presidio e sorveglianza adeguati. L’area, per le sue caratteristiche, è facilmente permeabile e ci rendiamo quindi conto della difficoltà di Tper nella gestione – ha proseguito Giacobazzi – ma è necessario che venga garantito il presidio nella zona. Si tratta di un’area di deposito e sosta treni, quindi delicata, e come amministrazione stiamo cercando di mantenere il presidio anche attraverso il sostegno di attività di natura associativa».

Intanto si stanno completando le procedure di notifica che consentiranno di spostare l’auto Voyager abbandonata nell’area di parcheggio in piazzale Manzoni, davanti alla stazione piccola. La Municipale si è fatta carico della vicenda a marzo ma la notifica dell’atto al proprietario del veicolo è stata difficile perché risulta residente a Venezia ma è di fatto irreperibile e in questa situazione le norme richiedono di rispettare le scadenze di legge.

Fer, l’altro ente che si occupa assieme a Tper della situazione ha promesso che il materiale ferroviario abbandonato verrà rimosso entro la fine dell’anno. Invece il Movimento 5 stelle ha presentato un’interrogazione in Regione per chiedere di spendere i due milioni di euro stanziati in favore della ferrovia Modena-Sassuolo.

E mentre le istituzioni pian piano si muovono, i cittadini residenti in zona hanno organizzato una petizione per chiedere barriere antirumore. “Da due mesi circa - si legge nella nota del Comitato cittadino spontaneo - ci siamo attivati per richiedere barriere antirumore per il tratto altamente abitato tra Piazza Manzoni, Buon Pastone, e Panni. Le carrozze e il materiale rotabile sono fatiscenti e rumorosissimi. Abbiamo distribuito nel Quartiere circa 600 schede per la raccolta firme, passando casa per casa. La Polisportiva San Faustino ci ha dato l'appoggio per la raccolta delle firme. Saremo presenti ai mercatini del riuso domenica pomeriggio dalle 14 per la raccolta firme».

Andrea Perini

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