I servizi sociali assistono 663 famiglie e 850 minori
Presentati dall’Unione il bilancio e i casi seguiti nel 2015: spesi oltre 2 milioni Tra i più piccoli 3 vittime di abusi sessuali e addirittura 256 di incuria o violenza
Verrà firmato oggi tra tutti i Comuni della provincia di Modena il nuovo “Protocollo per la tutela dei minori in situazioni di disagio, sospetto abuso e maltrattamento”.
Un documento unitario al quale hanno lavorato in particolar modo dirigenti e funzionali del distretto di Sassuolo che fanno parte dell’Unione dei Comuni. Ieri, intanto, si è tenuto un incontro durante il quale sono stati resi noti i dati relativi al 2015.
C’erano il sindaco di Fiorano Francesco Tosi, in qualità di assessore alle politiche sociali dell’Unione dei Comuni, che firmerà il protocollo per conto dell’Unione stessa; la dirigente del settore politiche sociali, Flavia Giovanardi, e la responsabile del servizio tutela minori Marina Frigieri; presente anche il sindaco di Formigine Maria Costi.
Il bilancio del servizio sociale tutela dei minori è passato dai 2.143.089 euro del 2012 ai 2.341.938 del 2015, suddivisi per queste voci di spesa: rette di comunità 1.203.000 euro, affidi 205.879 euro, contributi minori in disagio economico 123.321 euro, psicologi servizi minori 141.114 euro. Nel 2015 sono stati in carico al servizio 663 nuclei familiari, per un totale di circa 850 minori. Di questi 663 casi, 149 sono arrivati nel corso dell’anno, con 14 nuove istruttorie di adozione (40 i nuovi casi in continuità dal 2014); 6 i minori in post adozione (30 i casi in continuità dal 2014). I casi di devianza e rischio di delinquenza presi in carico con un’indagine conoscitiva e l’elaborazione di un progetto educativo individualizzato sono stati 50; 10 le istruttorie effettuate in seguito a richieste dell’autorità giudiziaria nel 2015, mentre i casi in carico sono 98. I minori vittime di maltrattamento e abuso sessuale presi in carico nello scorso anno sono stati 3, ma altri 15 sono seguiti dagli anni precedenti. I minori vittime di maltrattamento intrafamiliare, violenza assistita, incuria, trascuratezza, discuria e abbandono sono stati 256 nel 2015 e 50 le indagini socio-familiari per situazioni di rischio al di fuori dei casi sopra specificati; 9 sono i casi in cui è stata effettuata una indagine psico-sociale richiesta dall’autorità giudiziaria. Sono stati 53 gli incontri protetti e semi-protetti per i quali il servizio viene incaricato dall’autorità giudiziaria. Nel 2015 sono state 395 le segnalazioni e le relazioni inviate al tribunale per i minorenni, al tribunale ordinario sezione civile, alla procura di Modena sezione penale, al giudice tutelare, alla procura minorile; 61 sono state le indagini socio-familiari richieste dall’autorità giudiziaria e 75 quelle psico-sociali.
Sempre nel corso dell’anno passato i minori inseriti in comunità educative o integrate sono state 21; 4 le madri con minori inserite in alloggi protetti; 10 i minori stranieri non accompagnati inseriti in comunità; 9 le madri con minori vittime di violenza inserite in alloggi di emergenza; 45 i minori inseriti in percorsi di comunità semiresidenziale; 26 i minori usciti dalla comunità residenziale.
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