In cinque per la guida di Pavullo
Mai tanti in corsa per diventare sindaco. Ospedale, lavoro, difesa e rilancio del territorio i punti chiave in tutti i programmi
PAVULLO. Pavullo affronta la tornata elettorale più intensa della sua storia: mai si erano visti cinque candidati in corsa per diventare sindaco, e peraltro con programmi molto articolati che hanno dato - e continueranno a dare nella decina di giorni ormai che separa dal voto – ampi motivi di riflessione.
Luciano Biolchini (civica di centrodestra “La Pineta” e Lega) mette al primo punto la sicurezza «anche se avrei voluto metterci il lavoro – precisa - ma non credo che lì si possa incidere più di tanto». Cuore d'intervento, l'introduzione del vigile di quartiere dividendo il territorio in zone da affidare alla sorveglianza fissa di una persona, che deve segnalare anche gli interventi di manutenzione.
Poi la tutela dell'ospedale in spirito di collaborazione con le altre forze politiche, il rilancio del centro, del Parco Ducale (progetto da fare con l'Università) e del castello di Montecuccolo, «dove – annuncia - intendiamo portare la sede dell'assessorato alla cultura». Ma c'è anche semplificazione urbanistica, con l'obiettivo di fare dell'ufficio un organo di controllo e non solo di concessione.
Fabio Catani (Movimento 5 Stelle) vuole portare un modus operandi basato sulla partecipazione e quindi sul coinvolgimento delle Consulte, nei vari ambiti. Punto focale, il rilancio dell'ospedale (assessorato ad hoc e ruolo di vicesindaco per l'ostetrica Stefania Tazzioli) in una logica di rete in collaborazione con l'Ausl che deve riportare eccellenze caratterizzanti la struttura, «perché piccolo non significa meno importante». «Turismo, commercio e cultura per la prima volta saranno in capo al sindaco – sottolinea – come un settore sinergico e cruciale per lo sviluppo». Poi attenzione al sociale sempre in una logica di rete, all'ambiente e all'agricoltura sostenibile, e un occhio di riguardo alle frazioni con un assessorato specifico per Davide Venturelli con anche lavori pubblici e sicurezza.
«Il lavoro è la priorità numero uno», sottolinea il candidato Stefano Iseppi (centrosinistra de “La Torre” e “Il Ponte”), convinto che «l'amministrazione debba sostenere il tessuto imprenditoriale del territorio, che è vivo e ha voglia di rilancio, per questo ho scelto lo slogan “Insieme riparte il futuro”, perché dobbiamo credere nelle nostre potenzialità». L'impegno è per lo sviluppo delle infrastrutture e della banda larga, ma anche per la semplificazione amministrativa attraverso le fusioni tra Comuni. Poi il completamento delle opere strategiche, il rilancio del Parco Ducale e del centro con attenzione al decoro e alla manutenzione. Quindi la sicurezza, intesa sia quale vigilanza che come garanzia di servizi (tutela dell'ospedale e ristrutturazione del pronto soccorso) e sostegno per le fasce deboli.
Il dottor Elio Letteriello (“Pavullo Domani”) parte dal rilancio dell'ospedale con la consapevolezza delle competenze acquisite nel settore: «Dobbiamo fare in modo che restino gli attuali reparti – rimarca – e impedire che la struttura si trasformi in un poliambulatorio per piccoli interventi: è il ricovero che distingue un ospedale». Poi rilancio della manutenzione, tanto nel capoluogo quanto nelle frazioni (per evitare lo spopolamento), con piano di recupero per il Parco Ducale e di rilancio del centro. L'approccio amministrativo punta sulla partecipazione, mentre a livello di grandi opere c'è un deciso no alla nuova piscina «che andrà a distruggere i campi da tennis e si scontrerà coi vincoli di un'area dove vi sono tutele ambientali legate alla legge Galasso. Va ristrutturata la vecchia». Morena Minelli (“Pavullo Rinasce”, “Cittadini in Comune” e “Unione a Sinistra”) ha dieci punti programmatici che guardano a lavoro, welfare, sicurezza, scuola, ambiente, cultura, turismo e sport, viabilità, trasparenza e ospedale. La prima attenzione è al sociale «con risposte più celeri dagli uffici, stop ai tagli e progetti di sostegno per le fasce deboli», con l'idea anche di sgravi fiscali per le aziende che assumono e di affitti calmierati per le giovani coppie. Sul fronte urbanistico, no alla cementificazione e incentivi al recupero, con grande attenzione all'ambiente (introduzione del porta a porta). Poi rilancio della cultura a Palazzo Ducale (e della fioraia nel parco), opposizione a qualsiasi declassamento dell'ospedale e, per il centro, realizzazione di una piccola Pomposa in via Mercato.
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