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Poggioli lancia la sfida «Serve un turismo nuovo»

di Daniele Montanari
Poggioli lancia la sfida «Serve un turismo nuovo»

L’aspirante sindaco della lista Sestola Civica ha presentato il suo programma «Visitatori non solo in inverno, ma soprattutto in estate: così riparte l’economia»

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SESTOLA. Si è presentato con le idee molto chiare su cosa bisogna fare per il paese e il territorio Massimo Poggioli, maresciallo della guardia di finanza in corsa come candidato sindaco della lista apartitica Sestola Civica.

Nella piazzetta accanto al municipio, sabato ha illustrato i progetti che intende mettere in campo con la squadra formata da Stefano Zanarini (agente immobiliare), Marco Gessani (informatico e artigiano), Gian Luigi Galli (giurista in pensione), Annibale Tintorri (consigliere comunale uscente), Andrea Gherardini (project manager), Giuseppe Gessani (insegnante in pensione) e Fabio John Gobbi (pensionato). Il programma è molto articolato, a partire dal turismo, principale risorsa economica del territorio: «Dobbiamo riorganizzare l’offerta – ha sottolineato – tornando ad attirare i proprietari di seconde case potenziando in particolare l’offerta in estate, perché è questa la stagione che sostiene di più l’economia locale. Bisogna proseguire negli investimenti per le strutture sciistiche d’inverno, ma anche fare in modo che i flussi turistici passino per il paese, dando ossigeno al piccolo commercio». Per il rilancio, si punta a ritrovare collaborazione con l’associazione Sestola Crea e con altre realtà «superando il vecchio schema che vede il Consorzio Valli del Cimone unico gestore dei flussi finanziari».

A livello strutturale, per il capoluogo l’obiettivo primario è la valorizzazione della Rocca «oggi in una situazione disastrosa», tanto che è rimasta chiusa anche per il Giro. Ma grande attenzione è rivolta anche alle frazioni «dopo decenni passati ai margini». Sul piano urbanistico, si punta al recupero edilizio dell’esistente, ma si immagina anche uno sviluppo in quota «purché ordinato e sostenibile». Nel sociale, l’impegno è per il sostegno alle famiglie in difficoltà grazie anche al volontariato, ma c’è molta preoccupazione per lo scenario sanitario che ha visto l’eliminazione della guardia medica mantenendo solo una presenza infermieristica. A fronte della sua esperienza di consigliere, Annibale Tintorri ha poi preso la parola incalzando il Comune per gli oltre 8 milioni di debiti e criticando molte scelte fatte in questi anni: dal bike park considerato inutile, ai pannelli fotovoltaici sulla piscina («600mila euro di mutuo con ricavi molto inferiori del previsto») e l’impianto di innevamento della pista rossa «inutilizzabile perché il sottopassaggio non permette il transito del battipista: noi ci impegniamo a valorizzare davvero la pista per riavvicinare gli sciatori al centro. Ed è giusto togliere il monopolio nella gestione degli impianti, ora che il bando triennale è scaduto». Poi la spesa troppo alta per l’acquisto della seggiovia Esperia («a quella cifra si poteva acquistare un impianto nuovo»), l’addio del Coni dopo 50 anni («per il degrado in cui sono stati lasciati i campi: un danno enorme per il paese»), il contenzioso con la ditta Eolos Energy («già spesi 13mila euro di avvocati, e finirà che pagheremo un milione di danni»), e molto altro. Con l’obiettivo di invertire la rotta «per ridare un futuro a Sestola e ai nostri figli».

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