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Qualità aria, 2015 nero per le polveri sottili

Qualità aria, 2015 nero per le polveri sottili

A Modena non si respira una buona aria. Nel 2015 cinque delle sei stazioni di rilevamento presenti sul territorio hanno superato i limiti imposti per più di 35 giorni in un anno (quota massima...

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A Modena non si respira una buona aria. Nel 2015 cinque delle sei stazioni di rilevamento presenti sul territorio hanno superato i limiti imposti per più di 35 giorni in un anno (quota massima prevista dalla legge). I modenesi, anche se non respirano un’aria pulita, non si devono allarmare più di tanto: i livelli di monossido di carbonio, benzene e biossido di zolfo (che sono gli inquinanti che la fanno da padrone nelle grandi città) sono tutti molto al di sotto dei limiti. Anche se quello del 2015 è il dato peggiore degli ultimi dieci anni.

Il quadro è emerso dopo le rilevazioni effettuate dall’Arpae che ha setacciato tutta la regione per verificare la qualità dell’aria che si respira sul territorio. Nello specifico: le polveri fini (Pm10 - cioè particelle con diametro minore di 10 micrometri - e Pm2,5 - diametro minore di 2,5 micrometri) hanno superato i limiti per 55 giorni in un anno a Carpi, nella zona di via Giardini a Modena, 49 sono i gironi in rosso a Mirandola, 45 a Fiorano, 44 quelli nella zona del Parco Ferrari. Una centralina a rimanere sotto i limiti è quella di Sassuolo (31 giorni in rosso in un anno). Record d’inquinamento a Modena dall11 al 13 febbraio nella stazione di Remesina dove si è toccato un picco di 155 microgrammi per metro cubo di polveri sottili. Per questo la popolazione esposta a più di 35 superamenti annui è del 55,5 per cento ne Modenese (351mila persone su 633mila) contro una media regionale che si attesta al 30 per cento.

Diversa la situazione del biossido di azzoto che pur avendo superato i limiti sia a Modena che a Fiorano rimane in concentrazioni molto basse. Il rispetto dei limiti imposti per l’ozono restano invece un miraggio. Il limite dei 25 superamenti annui resta ancora lontano anche per via delle condizioni atmosferiche. la calda estate del 2015 ha infatti aumentato la concentrazione dell’ozono che ha avuto il suo picco a Sassuolo al parco Edilcarani dove si sono toccati i 221 microgrammi al metro cubo il 3 luglio. «È chiaro che c'è ancora molto da fare per ridurre l'inquinamento - ha spiegato l’assessore regionale all’ambiente Paola Gazzolo - ma il trend continua a essere positivo, e questo è il frutto degli interventi coordinati su tutto il territorio dell'Emilia-Romagna». Questo nonostante quest’anno siano già 20 i giorni in cui i limiti sono stati superati.

Andrea Perini

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