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Sfrattata famiglia di sei persone

Sfrattata famiglia di sei persone

Situazione tesa ieri mattina in via Bonacini per lo sgombero di una famiglia di immigrati di nazionalità marocchina sfrattati per morosità. La forza pubblica, l’ufficiale giudiziario e i proprietari...

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Situazione tesa ieri mattina in via Bonacini per lo sgombero di una famiglia di immigrati di nazionalità marocchina sfrattati per morosità. La forza pubblica, l’ufficiale giudiziario e i proprietari sono arrivati verso le 9 per far sgomberare una famiglia composta da padre, madre e quattro figli (tre minorenni e un maggiorenne). A sostegno degli sfrattati è arrivato un gruppo di attivisti del collettivo Guernica e dello sportello sociale La Rage, protagonista dell’occupazione e poi dello sgombero dei palazzi demaniali in via Bonacorsa e via Sant-Eufemia nelle scorse settimane. La polizia ha inviato un gruppo di agenti a sostegno dell’operazione di sgombero, ma l’ingresso del condominio era occupato dai manifestanti e da due della famiglia che doveva lasciare l’appartamento. Dopo trattative la famiglia è stata ricevuta dai Servizi Sociali del Comune e si è stabilito che il Comune si prenderà in carico la donna con i tre figli minori – sono già stati alloggiati – mentre il capofamiglia e il figlio maggiorenne sono rimasti senza un tetto. L’avvocato dei proprietari ha preferito non dire nulla in merito, il figlio maggiore degli sfollati ha spiegato che suo padre ha sempre pagato l’affitto per sei anni e che ora è disoccupato e da un anno non può pagare. «Ci sfrattano – ha detto il giovane – e non sappiamo dove andare». Il Guernica ha spiegato che ancora una volta questo caso mostra l’inadeguatezza della rete di protezione sociale del Comune a Modena. «Anche le case Erp annunciate dal sindaco – ha detto Enrico Semprini - non sono una risposta adeguata perché per accedere a questi alloggi è necessario avere una soglia certificata Isee. In questo caso, invece, c’è una famiglia che non ha più stipendio e quindi non ha neanche la possibilità di accedere alle case Erp». «Le istituzioni locali spesso non danno risposte - si legge su un volantino del Guernica contro gli sfratti - i servizi sociali spesso impongono la divisione delle famiglie e non hanno alcuna considerazione per la dignità delle persone».

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