Un risultato incerto e rischio ballottaggio
Tutti d’accordo su centro storico e Parco Ducale che così non vanno. Campagna elettorale nervosa
Con una frammentazione mai vista legata a un eccezionale proliferare di liste civiche, secondo molti Pavullo in questa tornata vedrà per la prima volta nella sua storia il ricorso al ballottaggio. Lo scenario è pieno di incertezze, anche perché il voto sarà confinato a una sola giornata, la “fatidica” domenica 5 giugno, e le variabili sono tante. Si può dire che le battaglie siano due: una per portare l'attuale maggioranza di centrosinistra al secondo turno del 19 giugno (e dall'altra parte per scongiurarlo); l'altra è tutta tra i cinque candidati sfidanti per guadagnare qualcosa sull'altro e presentarsi quindi come unica alternativa al ballottaggio, sapendo che anche pochissimo può fare la differenza. E questo spiega una campagna elettorale “a bersaglio variabile”, come si è visto anche nei confronti pubblici, con schermaglie non solo nei confronti dell'amministrazione uscente ma anche tra i competitor. Dinamica che però al contempo non si vuole esasperare troppo perché, se ballottaggio sarà, nell'arco di due settimane ci saranno da costruire le alleanze. Così tante liste però vogliono dire anche rinnovato interesse civico per la gestione della cosa pubblica, e questo è un aspetto con cui qualunque vincitore dovrà confrontarsi. La sfida per Pavullo nel prossimo quinquennio è molto articolata: economica per uscire dalla crisi, sanitaria (cosa succederà all'ospedale?), strutturale (le scelte sulle grandi opere, ma anche sul fronte digitale), demografica (per non fare morire le frazioni), sociale (tutela delle fasce sensibili e sicurezza, ma anche giovani, se si vuole mantenerli sul territorio), turistico-ambientale (tutti sono d'accordo che centro e Parco Ducale così non vanno) e amministrativa (ci si dovrà per forza confrontare col tema del riordino territoriale, e qualunque scelta sarà impegnativa per un comune di 17mila abitanti). Questo forse spiega la grande mobilitazione collettiva e la voglia di dire la propria.
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