Vignola, il Laghetto dove la tradizione è al gusto di ciliegia
Da 36 anni il locale è gestito dalla famiglia Ricci Ricette emiliane rivisitate e specialità di mare
VIGNOLA. “Una ciliegia tira l’altra”, recita un proverbio popolare: le doti di questo frutto sono state decantate sin dall’antichità quando veniva spesso evocato per i suoi poteri medicamentosi. Al ristorante il “Laghetto dei ciliegi” questo piccolo frutto dall’aspetto estetico accattivante è diventato protagonista anche in tavola. Situato nelle campagne di Vignola, a una manciata di chilometri di Bologna e anche da Modena, questo locale è incastonato in un villaggio turistico, dove si possono gustare i piatti tradizionali del territorio, rivisitati al sapore di ciliegia, fare una passeggiata nel verde e pescare sulle rive del lago. Il locale è aperto dal 1953, ma gli attuali gestori ne hanno assunto la guida dal 1979. “In precedenza noi avevamo il ristorante Castello in centro a Vignola. – spiega il gestore, Alfonso Ricci - Lo staff del ristorante si compone di una quindicina di persone, che aumentano fino a venti in estate”. Ricci si occupa della gestione della sala e affiancato dalla mia famiglia: Isabella ricci è la cuoca, il fratello di Alfonso, Gaetano, si occupa della pizzeria, mentre la moglie, Maria Teresa Ricci, dirige l’esterno. Tra i volti illustri della cucina modenese alla guida del “Laghetto dei ciliegi” c’è anche Silvano Obici, cognato di Ricci, balzato agli onori delle cronache per aver preparato il miglior borlengo nell’ambito di una competizione svoltasi nel 2015. “La tradizione del locale è in prevalenza modenese, ma abbiamo conservato anche la nostra esperienza nei piatti di pesce di mare, come al Castello – prosegue Alfonso – Dal 1986, inoltre, nel periodo a base di ciliegie abbiamo un menu a base di questo frutto, a partire dall’antipasto, fino ad altre portate”. I gestori del ristorante hanno anche un’azienda agricola, Corte del sole, a Garofano di Savignano, che produce sia aceto balsamico, sia aceto balsamico tradizionale, che vino: prodotti che finiscono spesso sui tavoli del locale, in ossequio ad una buona tavola che rispetta la qualità e il lato più naturale del prodotto.
LA RICETTA Piccadiglia di ciliegia Bigarò in pasta corta. Ingredienti per il sugo per quattro persone: una cipolla bianca, mezzo chilo di ciliegie Bigarò, 100 grammi di salsiccia, due pizzichi di paprika dolce, alcune gocce di olio di peperoncino, due cucchiai di fondobruno come insaporitore, o, a scelta il dado (metà quadrettino) al posto del fondobruno. Procedimento: tagliare la cipolla a fettine sottili, farla tostare in padella con un po’ d’olio d’oliva. Poi fare saltare la salsiccia che, in precedenza, è stata lavorata e modellata in polpettine grandi come il nocciolo della ciliegia per imitare il frutto e infarinata un po’.
Mettere le ciliegie snocciolate a far macerare con la paprika, il peperoncino e un po’ di sale. Mescolare gli ingredienti, fare cuocere una decina di minuti e il sugo è pronto. Per la pasta. Ingredienti: due uova, due etti di farina. Mescolare fino a quando l’impasto è sodo e modellare a forma di conchiglia con le mani. Cuocere la pasta in un tegame con acqua bollente e, dopo qualche minuto, interrompere la cottura e farla saltare in padella con un po’ di formaggio e insieme al sugo.
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