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Ant di Modena: «Dall’Ausl serve più collaborazione per malati e famiglie»

di Giulia Manzini
Ant di Modena: «Dall’Ausl serve più collaborazione per malati e famiglie»

L’associazione nazionale tumori chiede più riconoscimenti: raccolte seimila firme, bilancio da un milione di euro

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MODENA. «Una maggiore collaborazione con il sistema sanitario nazionale e il pieno ripristino della convenzione siglata nel 2015 tra Ant ( associazione nazionale tumori) e l'Asl modenese nella realtà disattesa dal servizio sanitario nazionale e lasciata sulla carta».

La richiesta. Questa la richiesta emersa a gran voce ieri mattina dai delegati dell'Ant nel corso della conferenza stampa di presentazione del bilancio annuale della onlus Ant sempre in prima linea sul fronte dell'assistenza domiciliare ai malati oncologici.

«Una collaborazione tra sanità pubblica e la nostra Onlus - dichiara la delegata Ant Concetta Pezzuoli - che deve diventare pienamente operativa per migliorare e poter garantire l'assistenza necessaria al malato e a tutta la famiglia che ruota attorno al malato oncologico».

Raccolte seimila firme. Inoltre «per il ripristino della convenzione - continua la dottoressa Pezzuoli - l'Ant ha raccolto 6000 firme, un numero fortemente significativo, già pervenute all’assessore regionale alla sanità dell'Emilia Romagna con l’obiettivo di potenziare le proprie attività socio sanitarie nell'ottica di una reciproca e maggiore collaborazione tra Asl e Ant cercando di seguire il modello virtuoso rappresentato da altre città come Bologna e Ferrara: là la collaborazione tra Ssn e Onlus è virtuoso e non pienamente decollato qui a Modena».

Per il resto va detto che il bilancio Ant modenese, almeno sul piano finanziario è in attivo con dati e cifre più che significative sul fronte dell’assistenza domiciliare ai malati oncologici e sul fronte della prevenzione e dell’educazione alla prevenzione con 933.264 euro raccolti a Modena e provincia nel 2015 grazie a tanti generosi donatori e all'organizzazione di tanti eventi e iniziative benefiche. Una cifra (quasi un milione di euro) che, nel suo complesso, viene spesa nel 60 per cento dei casi per finanziare l'assistenza domiciliare gratuita presso i malati oncologici con supporto di medici specializzati e psicologi che assistono il malato e la famiglia del malato.

Calano i testamenti, «Un bilancio modenese in attivo in controtendenza rispetto al bilancio nazionale - ha affermato la presidente della Fondazione Ant Italia Onlis Raffaella Pannuti - dove si registrano perdite di 2.760.820 imputabili a minori introiti derivati dalle donazioni testamentarie: passività che viene registrata per la prima volta dopo quarant'anni di attività. La crisi economica si fa sentire anche sul fronte dei bilanci delle onlus benefiche purtroppo».

Per il resto nelle quattro delegazioni provinciali dell'Ant di Mirandola, Modena. Vignola e Savignano sul Panaro l'aria che tira è buona anzi ottima: i volontari si contano a decine e decine e sono tanti i progetti e le iniziative strategiche ideate sul fronte della prevenzione promosse nelle scuole secondarie: oltre al progetto “Melanoma” avviato nel 2007 sono stati avviati il progetto “Tiroide” e quello volto alla prevenzione del tumore della mammella.

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