Gazzetta di Modena

Modena

Apre il Centro antiviolenza per le donne

di Marco Pederzoli
Apre il Centro antiviolenza per le donne

Vignola. Domani la cerimonia. A disposizione anche la Casa Rifugio in un indirizzo che sarà segreto

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VIGNOLA. Evento d'eccezione domani alle 19,45 a Vignola. In via Marconi 4, a fianco della sede della polizia municipale, sarà infatti inaugurato un Centro Antiviolenza per le donne, cui potranno fare riferimento gratuitamente tutte le donne vittime di ogni tipo di violenza, sia fisiche sia psicologiche. Ma non solo: contestualmente, sarà inaugurata anche la Casa Rifugio per donne, un grande appartamento in un indirizzo volutamente tenuto segreto, in cui sono disponibili 9 posti letto e tutto l'occorrente per ospitare altrettante donne che hanno subito violenze. Per l'occasione, saranno presenti anche la senatrice Anna Finocchiaro e l'assessore regionale alle Pari Opportunità Emma Petitti, nonché l'assessore al welfare dell'Unione Emilia Muratori, il presidente dell'Unione Mauro Smeraldi, il presidente dell'Unione del Frignano Romano Canovi, il Copresidente della Conferenza Territoriale Sociale e Sanitaria Alberto Bellelli, il direttore generale dell'Ausl di Modena Massimo Annichiarico, la presidentessa dell'associazione Casa delle Donne Gabriella Alboresi. Dopo il taglio del nastro ci sposterà all'interno della sala consigliare del comune di Vignola, per un consiglio dell'Unione aperto, in cui all'ordine del giorno ci sarà proprio questo nuovo centro.Soddisfatta l'assessore Emilia Muratori: «Nato dalla collaborazione tra l'Unione Terre di Castelli, l'Unione dei Comuni del Frignano e l'Associazione Casa delle Donne di Modena (che ha vinto l'appalto per gestire il centro, ndr), il centro si pone l'obiettivo di essere un importante punto di riferimento sul territorio, e vedrà uno sportello anche a Pavullo oltre che a Vignola. Presso il nuovo Centro Antiviolenza saranno presenti psicologi e personale specializzato ad ascoltare le donne vittime di violenza. Scopo del progetto è infatti garantire ascolto e sostegno psico-sociale alle donne vittime di violenza e ad eventuali minori. Inoltre, si intende offrire protezione, consulenza e sostegno alle donne sottoposte a violenza per sottrarle a situazioni di pericolo, creando condizioni di vita serena ed autonoma. Non da ultimo - prosegue la Muratori - si intende costruire ed affermare una cultura contro la violenza perpetrata sulle donne anche attraverso azioni di sensibilizzazione e di promozione. I due servizi “Centro contro la violenza alle donne” e della “Casa Rifugio” opereranno in maniera integrata con la rete dei servizi socio sanitari e assistenziali, nella definizione ed attuazione del progetto personalizzato volto alla fuoriuscita delle donne dalla violenza, provvedendo anche alla cura di eventuali figli minori a carico. L'investimento per questo progetto è stato di 114.000 euro, finanziati dalla Regione».

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