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Dilagano le truffe in città ma sono in pochi a denunciare

Dilagano le truffe in città ma sono in pochi a denunciare

Si allaga l’allarme truffe sul territorio sassolese. Sempre maggiori segnalazioni all’interno dei social, sempre più persone che raccontano di aver subito o di essere venuti a conoscenza di individui...

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Si allaga l’allarme truffe sul territorio sassolese. Sempre maggiori segnalazioni all’interno dei social, sempre più persone che raccontano di aver subito o di essere venuti a conoscenza di individui senza scrupoli che carpiscono la buona fede dei cittadini, ignari o di buon cuore. Negli ultimi tempi segnalazioni arrivano dalla zona dell’ospedale dove si aggira un individuo che sbuca nei parcheggi e, facendo finta di conoscere qualche ignaro sassolese con significativi «come stai?», seguiti da «non ti ricordi di me?». Attaccano un dialogo che porta poi a chiedere venti euro perché c’è più benzina nell’auto.

Sembra che la cosa si trascini già da qualche settimana, con alcune vittime che sono già cadute nella rete della memoria corta. Altre segnalazioni arrivano dalla zona di viale Sant’Anna, parallela di via Cavallotti, dove circola qualcuno che finge anche in questo caso una conoscenza di vecchia data e poi abbozza un abbraccio che finisce quasi sempre con un orologio sfilato dal braccio oppure una collana strappata dal collo e via di corsa verso l’ignoto.

Le denunce? Poche. La conferma era avvenuta anche l’altra sera, nel corso dell’incontro sulla sicurezza. Il segretario provinciale del sindacato di polizia Siulp aveva proprio affermato che tanti non denunciano i furti sia in abitazione che le piccole rapine per scarsa fiducia sull’esito delle indagini. In quel caso era arrivata una sollecitazione a farlo ma il sentimento che circola maggiormente è la rabbia e l’impotenza contro questi individui.

Ultimi casi, questa volta in centro storico, soprattutto in via Menotti, arteria classica del passeggio di giovani e meno giovani. Si tratta in particolare di casi nei quali gruppi di ragazzi si affiancano a coetanei soli e, facendo leva sulla forza del branco, sottraggono oggetti alle malcapitate vittime. Qualche tempo addietro una di queste azioni portò ad una rissa che fece intervenire le forze dell’ordine che, in genere, non vengono nemmeno allertate. (alfonso scibona)

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