Maserati, nel 2015 perdita di 87 milioni
Vendite calate da 40mila a 29mila per il crollo in Cina e Stati Uniti. Al nuovo Ad Reid Bigland è affidato il rilancio
Numeri di segno negativo per Maserati, diventati di dominio pubblico dopo l’avvicendamento al vertice annunciato dal Gruppo Fiat Chrysler con il nuovo Ad Reid Bigland che ha sostituito Harald Wester.
Il bilancio dell’esercizio 2015 di Maserati si è chiuso con una perdita netta di quasi 87 milioni di euro contro l'utile di 100 milioni del 2014, su un fatturato sceso da 2,64 a 2,13 miliardi di euro (i ricavi per vendite di auto sono scesi da 2,3 a 1,7 miliardi).
Il bilancio consolidato di Fca NV riporta per Maserati un giro d'affari di 2,41 miliardi di euro (da 2,77 miliardi) e un utile operativo di 105 milioni, in calo dai 275 dell'anno precedente. Nell’ambito dei bilanci del Gruppo Fca va evidenziato che, per quello che riguarda Maserati, viene incluso lo stabilimento di viale Menotti a Modena, dove si producono i modelli Granturismo e Grancabrio (destinati chiudere il ciclo nel 2017), ma non quello di Grugliasco, da cui escono le vetture berline Ghibli e Quattroporte: nei meccanismi interni di Gruppo accade che Maserati acquisti queste ultime dalla capogruppo Fca Italy (l'ex Fiat Auto) e poi le rivenda nel mondo tramite una serie di filiali commerciali.
Ma i dati negativi comprendono anche il numero di vetture consegnate nel 2015, che è sceso da 40mila a poco più di 29mila (-27%). Questo è accaduto soprattutto per il crollo nei due maggiori mercati: gli Usa (-42%) e la Cina (-46%). Le consegne in Europa sono invece salite del 5%, a 5.300 unità.
Riguardo all’avvicendamento al vertice, sia Bigland che Wester continueranno a far parte del Group executive council (Gec), il più elevato organo decisionale a livello di management di Fca. Harald Wester pagherebbe i ritardi nel lancio della Giulia dovuti a problemi tecnici, lo sviluppo dell'intera piattaforma costato molto più del previsto e, riguardo Maserati, la frenata delle vendite. Vendite che, dopo il boom del 2014, sono scese l'anno scorso e ancora all'inizio di questo 2016 costringendo alla cassa integrazione.
Oltre allo stallo sui nuovi modelli nello stabilimento di Modena, Maserati è alle prese con il lancio del Levante che, prodotto a Mirafiori, rappresenta il debutto nel segmento dei Suv e dovrebbe spingere le vendite verso quota 75mila.
Durante l’assemblea degli azionisti il presidente di Fca, John Elkann, ha detto che «il lavoro fatto in questi anni da Wester ha permesso all'Alfa e a Maserati di produrre una gamma di auto importanti, ora entriamo in una fase dove bisogna sviluppare la presenza sul mercato. Bigland ha dimostrato capacità di gestire la presenza commerciale dei marchi. Potrà dare un'accelerazione. Si apre una fase nuova per Alfa Romeo».
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