Palloncini bianchi e cuori per il saluto a Beatrice
La chiesetta di Formica non è riuscita a contenere le tante persone presenti Don Stefano: «Dobbiamo chiedere al Signore di farci risorgere dal dolore»
SAVIGNANO. Lo spiazzo della chiesa Santi Angeli Custodi di Formica era pieno quando il padre di Beatrice Barsellotti, Ilario, assieme alla nonna e ad alcuni parenti, è arrivato. Erano le 16.35 e i rintocchi delle campane scandivano il suo passaggio tra le due ali di persone che si erano create. Gli amici del circolo della ruzzola di Montese, sotto il sole cocente, cercavano di consolarlo mentre i piccoli scolari, i compagni di classe della terza “B” di sua figlia, esponevano vicino ai palloncini bianchi un cartellone con il proprio personale ultimo saluto a Beatrice. “Si sentirà sempre la tua mancanza ma noi sappiamo che sarai sempre con noi”. Altri giovani arrivavano invece a bordo delle proprie biciclette. Il tempo di appoggiarle poco distanti ed erano lì, di fianco ai coetanei, con le facce scure e i fazzoletti in mano. Poi, la bara, adornata di fiori, è stata portata dentro la chiesetta e il parroco, don Stefano, ha iniziato la funzione.
«Era una ragazza gentile, delicata e attenta al prossimo», ha ricordato don Stefano con la voce spezzata. Lui la conosceva bene. Era amico della famiglia, che abita a due passi dalla chiesetta di Formica. «Ricordo che quando andavo a trovare la zia e la nonna e lei era lì era sempre molto accorta: sapeva, anche se piccola, come accogliere gli ospiti. Noi, ora, dobbiamo chiedere al Signore il miracolo di risorgere dal nostro dolore».
La morte di Beatrice ha sconvolto tante persone. Nonostante la sua giovane età si era fatta voler bene da tutti. Era malata. Il suo cuore doveva essere tenuto costantemente sotto controllo e per questo con i genitori era spesso a Bologna, all’ospedale. Anche quel maledetto mercoledì della scorsa settimana quando il cuore di Beatrice ha smesso di battere. All’uscita della bara dall piccola chiesa, che non è riuscita a contenere le tante persone che hanno voluto essere presente alla funzione, le due ali di folla si sono ricompattate. Il feretro, lavorato con degli stampi a cuore a incastro, ha accolto i messaggi degli amici di Beatrice. Uno a uno hanno inserito il proprio personale messaggio e hanno conservato il cuoricino in legno a ricordo della loro amica. Poi solo i palloncini bianchi, lasciati volare liberi nel cielo azzurro, prima dell’ultimo viaggio di Beatrice. La salma è stata trasportata al cimitero di Savignano dove amici e parenti hanno salutato commossi la loro piccola Beatrice.
Andrea Perini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
