Gazzetta di Modena

Modena

«Sarà un polo scolastico all’avanguardia in Italia»

di Gabriele Bassanetti

Fiorano. Il sindaco Tosi, l’industriale Stefani e la famiglia Leonardi hanno firmato l’accordo per cessione del terreno e realizzazione della struttura a Spezzano

3 MINUTI DI LETTURA





FIORANO. È arrivata la firma dell'accordo a tre per la realizzazione del polo scolastico di Spezzano. Al tavolo c'erano il sindaco Francesco Tosi, il presidente di System group Franco Stefani e la famiglia Leonardi, proprietaria del terreno su cui sorgerà la nuova opera. L'accordo è stato presentato nei giorni scorsi: la System intende raddoppiare la sua superficie coperta per un aumento di produzione e ha comprato terreni di cui ha chiesto il cambio di destinazione d'uso; gli extra oneri che deve pagare al Comune per la valorizzazione dei terreni ammontano a oltre 4 milioni che verranno impiegati per progettare il polo scolastico e cominciarne la realizzazione, oltre ad acquistare il terreno agricolo in via Motta su cui le scuole, la palestra e il centro pasti sorgeranno, di proprietà della famiglia Leonardi erede di Alberto Leonardi, scomparso patron della ceramica Maiorca. «È un caso perfetto e raro di compenetrazione delle necessità e degli obiettivi di pubblico e privato – ha detto il sindaco Francesco Tosi – ma era nostro scopo di mandato quello di migliorare la dotazione di edifici scolastici del territorio, realizzando strutture moderne. In casi come quelli della materna Villa Rossi e della primaria Menotti di Spezzano l'unica via è la dismissione o l'abbattimento e la realizzazione di un nuovo edificio; aver trovato la disponibilità e l'interesse di Franco Stefani rappresenta la soluzione ottimale. Riusciremo a dare il via a un progetto che completeremo con altre risorse, ma già dal 2017 cominceremo a dare a Spezzano una dotazione di scuole adeguate per i prossimi decenni».

«Proprio il progetto di realizzazione di un'opera utile ai giovani e giovanissimi – spiega Stefani – ci ha convinto della qualità di questo accordo. Intendiamo progettare uno dei poli scolastici più belli d'Italia, visiteremo numerose scuole insieme al sindaco, studieremo le soluzioni migliori e proporremo un progetto che vogliamo diventi esempio a livello nazionale». «Questo terreno in via Motta è il luogo della nostra infanzia – ha detto Cecilia Leonardi in rappresentanza anche delle due sorelle Chiara e Elisabetta, presenti, e della mamma Anna Maria Venturelli assente – ma ce ne stacchiamo serenamente proprio perchè qui nasceranno scuole e spazi per bambini. Crediamo che i giovani abbiano bisogno di crescere in mezzo alla bellezza, questi luoghi ne sono un esempio, dalle finestre vedranno spazi verdi e un castello, non possiamo pensare a niente di meglio».

Tutta la trattativa, fino alla firma di ieri, si è svolta in modo del tutto informale, con strette di mano e niente di scritto.

«Cercavo un terreno per il polo scolastico, ho fatto un giro in bicicletta – raccontava il sindaco – ho visto questa area e ho suonato il campanello per chiedere se era vendibile. Negli stessi giorni l'ingegner Stefani ci ha manifestato le sue necessità. Tutto è accaduto in modo naturale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google