Villanti diceva: «Così Modena cambia volto»
Il progetto del recupero dell'ex mercato bestiame venne presentato addirittura al Festival dell'architettura di Parma, riscuotendo tra l'altro un notevole interesse nel mondo degli addetti ai lavori....
Il progetto del recupero dell'ex mercato bestiame venne presentato addirittura al Festival dell'architettura di Parma, riscuotendo tra l'altro un notevole interesse nel mondo degli addetti ai lavori.
«È un progetto destinato sicuramente a cambiare il volto di quest'area al quale però abbiamo voluto dare una determinata filosofia. Noi vogliamo far si che che questo diventi una della nuove zone di aggregazione e socializzazione della città.
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Entro cinque questa parte della città sarà completamente trasformata e rivoluzionata». Così diceva nel 2004 Giovanni Villanti, responsabile del settore trasformazione urbana e qualità edilizia, a proposito dell'intervento di riqualificazione dell'ex mercato bestiame, a Modena nord, fra via del Mercato e via Finzi, presentato dalla Giunta Barbolini e che prevedeva inizialmente oltre 570 alloggi.
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Progetto che passa pochi anni dopo alla Giunta Pighi. Le redini della riqualificazione della fascia ferroviaria passano all'assessore all'urbanistica Daniele Sitta. Nel 2009 il Consiglio comunale approva la variante al piano particolareggiato: gli alloggi passano a 660 alloggi complessivi. Un modo che «consente di ridurre la superficie media per abitazione fino 75 mq, con conseguente incremento del numero di alloggi a parità di superficie utile», spiegava l'Amministrazione in una nota. In quella variante entrano le scuole Marconi al posto di alcuni lotti destinati ad abitazioni.
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Oggi, dopo la crisi che ha fermato la costruzione del lotto più grande in cui sarebbe dovuto sorgere l'anfiteatro da 8 piani, con un'asta, il Comune ha assegnato due lotti per 21 milioni di euro: a costruire dovrebbero essere Abitcoop, Union Casa, Cooperativa Edilizia, Coop Modena Case e Agorà 5. Sarà la volta buona?
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