Gazzetta di Modena

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Modena, in aumento scippi, rapine ed estorsioni

di Carlo Gregori
La cerimonia della polizia
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La cerimonia della polizia

Nei dati modenesi calano furti in casa, stalking e lesioni. Ma il primo quadrimestre 2016 è già in controtendenza

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MODENA.  Rapine in aumento (+7%). Meno furti in generale (-11%) e nelle abitazioni (-4%) ma più scippi (+20%) e furti con destrezza. Stazionari gli omicidi volontari (3 all’anno). Un tentato omicidio in più (5 anziché 4), in calo i delitti informatici, i casi di stalking (-28%) e lesioni personali (-16%). In aumento invece le estorsioni (+24%).

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I DATI UFFICIALI FORNITI DAL QUESTORE.  È il punto sull’andamento criminale della nostra provincia tra l’aprile 2015 e il marzo 2016 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Sono i dati presentati dal questore Giuseppe Garramone nel corso della 164ima Festa della Polizia di Stato. Una cerimonia sentita, alla quale hanno preso parte tutte le autorità cittadine, iniziata all’ingresso della questura, nella piazzetta di via Palatucci con la presentazione delle armi, l’ “onore ai caduti”, la deposizione della corona ai caduti e una preghiera del cappellano. Nella piazza interna alla Questura, dopo lo schieramento, l’alzabandiera e il canto dell’Inno Nazionale davanti agli allievi delle elementari Da Palestrina e delle medie Ferraris - dopo la lettura dei messaggi del presidente della Repubblica, del ministro dell’Interno e del Capo della Polizia - il questore Garramone ha letto il suo ultimo discorso. Tra pochi giorni, infatti, andrà a Roma per il suo nuovo incarico al Viminale.

EFFICIENZA E CORAGGIO.  «Lascio Modena e una questura efficiente dopo aver cercato di migliorare un servizio già buono», ha detto con il suo consueto stile garbato. Nel suo discorso pubblico Garramone ha elogiato l’attività non solo dei singoli reparti ma anche dei singoli agenti, come quello che ha tratto in salvo una donna con intenti suicidi in piedi su un cornicione di 5 cm di larghezza a dodici metri di altezza. Un gesto eroico che va di pari passo con i numeri statistici di un anno di attività in città e nei tre commissariati di Sassuolo, Carpi e Mirandola.

GLI INTERVENTI. L’elenco è consistente: 111.400 persone identificate, 69.610 mezzi controllati, 131.334 chiamate al 113. E poi 348 arresti e 2.388 denunce. Per la Squadra mobile: 71 arresti e 145 denunce. I carichi di droga sequestrati: 11 chili di eroina, 8,2 chili di cocaina, 48,56 di cannabinoidi. E poi la Digos: 1.946 servizi esterni per scioperi, cortei e manifestazioni, 102 denunce, 13 obblighi di presentazione.

L’Anticrimine vanta 1.359 controlli antimafia, 19 Daspo, 1.719 fotosegnalamenti e 3.686 fotosegnalamenti di presunti clandestini (Bossi-Fini). La Postale ha denunciato 89 persone e svolto 13 perquisizioni per pedopornografia. Quanto alla polizia stradale gli agenti hanno accertato 17.466 infrazioni, 36 gli arresti in flagranza, 173 denunce, 31 operazioni i polizia giudiziaria, 823 patenti ritirate e 745 carte di circolazione ritirate. Controllati 47.647 mezzi.

UN ANNO DI REATI.  Ma a fronte di questi dati di intervento restano i dati reali del crimine raccolti dagli agenti della polizia di Stato. L’indicazione principale è che in un anno sono cresciute le rapine di quasi un 10%: da 258 a 277. In consistente calo i furti: da 21.170 a 19.440. Guardando dentro alla voce dei furti scopriamo che a Modena e provincia stranamente i furti in abitazione - quelli più avvertiti dalla popolazione, considerati il reato più odioso - sono passati da 3.751 a 3.609. In crescita i furti con destrezza, passati da 1.955 a 2.232. Anche gli scippi crescono: sono passati da 156 a 187. Quanto agli altri dati criminosi, da segnalare il casi di lesioni (reato di varia origine): sono passati da 703 a 596. Preoccupante il dato delle estorsioni passate da 65 a 81.

Primo quadrimestre. Un andamento variabile se poi osservato nel’arco del primo quadrimestre, come ha spiegato il questore: «Voglio evidenziare che, complessivamente, nella provincia di Modena, il trend dei reati (furti, furti in abitazione e rapine), se si confrontano i primi quattro mesi del 2016 con il medesimo periodo dello scorso anno, sono in flessione

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