Il sindaco promette: «Riapriremo il museo del Risorgimento»
«E' fermo intento dell' amministrazione comunale riaprire il Museo del Risorgimento che tuttora giace negli scatoloni». Così si è espresso senza giri di parole, ieri mattina, il Sindaco Giancarlo...
«E' fermo intento dell' amministrazione comunale riaprire il Museo del Risorgimento che tuttora giace negli scatoloni». Così si è espresso senza giri di parole, ieri mattina, il Sindaco Giancarlo Muzzarelli davanti ad un centinaio di cittadini, alla tradizionale commemorazione del 185° anniverario della morte di Ciro Menotti e Vincenzo Borelli. Futura “location” del Museo sarà l’ex ospedale estense dove si potrà allargare il Museo civico.
E in primis tra lecollezioni in dotazione al Civico Muzzarelli ha annoverato anche i cimeli dell’ex Museo del Risorgimento, chiuso da ben 26 anni. Un primato negativo tutto modenese. Ed è stato il sindaco Muzzarelli ad utilizzare esplicitamente il termine «scatoloni polverosi» nei quali i cimeli giaccerebbero da 26 anni. Ieri alla cerimonia che si è svolta davanti al patibolo di Ciro Menotti e Vincenzo Borelli, in piazzale Primo Maggio, dove un centinaio di persone hanno partecipato all'iniziativa, si è appreso anche che il 15 giugno il Sindaco di Modena incontrerà il prof. Giorgio Montecchi, presidente del comitato provinciale di Modena dell'Istituto per la Storia del Risorgimento per siglare un documento ufficiale dove si farà cenno anche alle modalità progettuali di realizzazione delle nuova struttura museale. E in questo senso anche Lorenzo Lorenzini, responsabile delle collezioni del Museo del Risorgimento attualmente in dotazione al Museo civico, ha più volte garantito il suo pieno sostegno ad un progetto reale e fattibile che conferirebbe un valore aggiunto all'intero sistema museale di Palazzo dei Musei.
Giulia Manzini
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