Terzi, affissioni abusive Ferioli, l’ultima difesa
FINALE. Un altro intervento della Prefettura, questa volta per far rimuovere i manifesti a favore di Elena Terzi, che erano stati affissi al di fuori dei prescritti spazi elettorali. Si trattava dei...
FINALE. Un altro intervento della Prefettura, questa volta per far rimuovere i manifesti a favore di Elena Terzi, che erano stati affissi al di fuori dei prescritti spazi elettorali. Si trattava dei manifesti del Partito Socialista, che salutavano la candidatura della prof come riconoscimento dei valori del socialismo, di cui il padre Bino - ex sindaco - si era fatto interprete in passato. Questa la comunicazione: «A seguito di chiarimento avuto da parte della Prefettura, la circolare ministeriale dell’8 aprile 1980, 1943/V trova tutt’ora applicazione. È da intendere vietata durante il periodo della propaganda elettorale l’affissione nelle plance pubbliche a pagamento della propaganda diretta ed indiretta. I manifesti oggetto di segnalazione sono stati pertanto in parte rimossi, in parte coperti».
Duemila euro di multa sono invece stati comminati al centrodestra di Sandro Palazzi per irregolarità nella diffusione del programma, recapitato via posta: mancava il committente.
Ma altre affissioni abusive si susseguono: su quelle negli appositi spazi riservati ai 4 candidati, sono apparsi volantini con i quali ignoti sostenitori di Fernando Ferioli annunciano che faranno annullare le loro schede elettorali, scrivendoci parole pro-Ferioli.
Intanto il sindaco uscente replica duramente al Prefetto, sul tema del commissario ad acta per approvare il bilancio consuntivo e ha precisato di averlo fatto in rispetto della legge, e non per un’intesa con il sindaco.
«Nessuna scusa - replica Ferioli - Di fronte alle minacce sui media del solito consigliere di minoranza di denunciare il mancato voto sul bilancio 2015, ho replicato che gli Enti competenti ne erano già a conoscenza, non c’era bisogno dell’ennesima denuncia, dell’ennesimo esposto, tanto che il “commissario ad acta” si è insediato poche ore prima del Consiglio Comunale, mentre il mancato voto è dovuto al continuo parere negativo dei revisori che, davanti alle puntuali precisazioni dei nostri uffici, hanno sempre sottolineato come la situazione di indagine giudiziaria in cui è coinvolta questa Amministrazione non li ponesse in una condizione di tranquillità. Chi parla a vanvera sono le minoranze, incapaci di distinguere un debito fuori bilancio da un mancato pagamento. La mia Amministrazione ha affrontato dei terremoti, gestito delle emergenze nazionali, ma è stata travolta da richieste di scioglimento per mafia, senza che di essa ve ne fosse traccia, e da indagini sul volontariato. Ed ora, con una nuova scuola tra le più belle a livello nazionale, progettata e realizzata da fior fiore di tecnici, ingegneri e architetti, con il collaudo statico depositato e certificato da ben tre ingegneri, ci troviamo di fronte a continue richieste di controlli, accertamenti, verifiche e denunce. Credo che il messaggio sia chiaro e la volontà di sfascio da parte di qualcuno sia evidente ma nessuno ci toglierà mai i risultati ottenuti».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
