Il biomedicale decolla e rilancia
Mirandola celebra le esportazioni record e il tecnopolo «Colta l’occasione del sisma per rinnovare le imprese»
MIRANDOLA. Il distretto biomedicale comprende circa 100 imprese e oltre 5mila addetti. Nel 2015 il distretto ha registrato un 29,1% in più per l’export, dato ben superiore a quello pre-sisma.
Numeri importanti che, con la recente costruzione del tecnopolo vanno a contribuire alla crescita di un settore in espansione. Proprio ieri, durante un convegno organizzato dalla Regione con gli imprenditori del territorio e Fondazione Democenter, si è fatto il punto della situazione, partendo dal maggio 2012 fino allo sviluppo del Tecnopolo, ad oggi punto di riferimento per il biomedicale, dove la ricerca va a braccetto con l’innovazione e le imprese locali.
Ad aprire il convegno è stato il sindaco di Mirandola, Benatti: «Sono giornate di commemorazione, non dimentichiamo ma abbiamo anche colto occasioni per rinnovare le imprese e ricostruire con modalità sicure ed economiche».
Il sindaco ha parlato anche del presente e del tecnopolo: «È un’immagine concreta, e credo che dobbiamo continuare affinare idee attraverso istituzioni più moderne e al servizio del territorio». Dello stesso parere il presidente di Democenter Erio Luigi Munari e Aldo Tomasi, direttore scientifico del tecnopolo, entrambi hanno illustrato i passi fatti in questi anni.
Una ricostruzione che è partita dalle industrie, come sostiene Luciano Frattini, presidente di Medtronic: «Ogni anno Medtronic investe 1,5 miliardi di dollari in ricerca e sviluppo, contribuendo al miglioramento della qualità di vita di milioni di pazienti in tutto il mondo». Anche Luigi Boggio, presidente di Assobiomedica ha parlato di pazienti, di come il distretto biomedicale contribuisca a salvare tante vite e di come si debba rafforzare l’investimento sulla salute». Su questi temi è intervenuto il presidente della Regione Stefano Bonaccini.
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