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Installa le telecamere, barista indagata

SASSUOLO. La titolare aveva pensato che controllare il proprio bar tramite un set di telecamere a circuito chiuso fosse l’idea migliore per aumentare la sicurezza all’interno del locale. Ignorando,...

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SASSUOLO. La titolare aveva pensato che controllare il proprio bar tramite un set di telecamere a circuito chiuso fosse l’idea migliore per aumentare la sicurezza all’interno del locale.

Ignorando, però, che la legge non concede tale diritto, nel senso che non è possibile controllare tramite un sistema di videosorveglianza i propri lavoratori durante la loro attività quotidiana.

È così che la titolare del bar al civico 185 di via Radici in Piano a Sassuolo, è stata denunciata per utilizzo fraudolento dei sistemi informatici. A scoprirla i carabinieri della Compagnia di Sassuolo e gli ispettori del lavoro dell’Arma, che nel corso dei normali controlli nei locali pubblici, e in particolare nei bar, hanno controllato quello di via Radici in Piano.

Hanno scoperto le telecamere installate non solo nell’area clienti, ma anche negli altri ambienti del bar. La donna si è giustificata con i militari dicendo che non era a conoscenza della legge, una scusante che ovviamente non le ha evitato la denuncia.

Ma gli ispettori del lavoro dei carabinieri, inoltre, hanno trovato una seconda irregolarità. Controllando i contratti dei tre dipendenti del bar, hanno accertato che due di essi erano in regola, il terzo, invece, no. E così è scattata immediatamente una multa di 5mila euro e la chiusura temporanea del locale. Dovrà pagare la multa e solo dopo potrà riaprire il bar, non prima di aver disinstallato il sistema di videosorveglianza all’interno del locale.

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