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Vignola, il sicario ammette:«Pancaldi? L’ho accoltellato io su commissione»

di Francesco Dondi
Vignola, il sicario ammette:«Pancaldi? L’ho accoltellato io su commissione»

Tentato omicidio di Vignola. Vascoli al gip: «Mi hanno pagato, pensavo morisse»

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VIGNOLA. Rosario Sambasile, 35 anni, e il 40enne Salvatore Vascoli sono comparsi davanti al gip, Paola Losavio, per l’incidente probatorio chiesto dal pubblico ministero, Pasquale Mazzei. I due sono considerati complici nel tentato omicidio di Luciano Pancaldi, il 74enne accoltellato a pochi metri dagli uffici della polizia municipale.

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Vascoli è l’autore materiale dell’aggressione mentre Sambasile, secondo l’accusa, è stato colui che ha messo in contatto il venditore ambulante con Cristina Pancaldi (la figlia della vittima) e Fabio Rasponi, il suo compagno. Per l’omicidio la coppia avrebbe pagato 20mila euro. Soldi però mai versati nel periodo compreso tra la fine di novembre - momento del tentativo di assassinio - e aprile, quando i quattro sono stati arrestati.

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Davanti al gip, il magistrato ha voluto cristallizzare la testimonianza di Vascoli, che fin dall’inizio si è assunto la responsabilità delle accoltellate. Ma l’obiettivo è anche capire il reale ruolo di Sambasile, difeso dall’avvocato Giuseppe Inglima. Il compare ha infatti raccontato di aver conosciuto Cristina Pancaldi e Fabio Rasponi in un bar mentre si trovava in compagnia proprio di Sambasile. Il rapporto con la coppia si è via via infittito fino a quando la Pancaldi ha lanciato il piano criminale. Vascoli lo ha meditato a lungo, gli servivano soldi e l’insistenza della figlia del 74enne lo ha travolto.

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Il giorno dell’accoltellamento, l’uomo ora accusato di tentato omicidio ha pranzato a casa della coppia dove è rimasto fino alle 16. Hanno parlato di nuovo del piano diabolico, che lui - in completa autonomia - ha deciso di realizzare nella tarda serata di fine novembre. Dopo aver colpito Luciano Pancaldi e credendolo morto è corso a casa di Cristina Pancaldi e Fabio Rasponi, trovando rifugio per un paio d’ore nel garage, ma poi ha scelto di cambiare nascondiglio. I carabinieri, che stavano ispezionando la casa, lo hanno sbagliato di poco... Vascoli è fuggito a casa di Sambasile, si è rinchiuso in garage - non è ancora chiaro se il compare fosse a conoscenza di quel frangente - e ha trascorso lì la notte.

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Intanto Antonella Mata, ex moglie di Vascoli, ha chiamato in questi giorni Luciano Pancaldi a cui ha chiesto personalmente scusa per il gesto del marito.

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