Gazzetta di Modena

Modena

Pd spaccato sul referendum di ottobre

di Davide Berti

Nasce il comitato modenese per il «sì» coordinato da Molinari. Ma la mappa del partito è più che mai frastagliata

3 MINUTI DI LETTURA





Nasce il comitato provinciale modenese per il «sì», guidato dal presidente della direzione provinciale del Pd Filippo Molinari e costituito, in prevalenza, dagli eletti del Pd. Avrà il compito di coordinare e promuovere le iniziative in vista del referendum costituzionale del prossimo autunno.

Quello su cui tutto il Pd si sta scornando, tra ricordi dei padri costituenti e carpiati con avvitamento per dire, ma non troppo, da che parte si sta. Renzi si giocherà tutto, Modena lo sa e, per ora, ubbidisce in silenzio. A ottobre gli italiani saranno chiamati a votare un referendum costituzionale per approvare o respingere la riforma della costituzione che porta il nome dell’attuale ministra Maria Elena Boschi. La riforma è stata approvata in doppia lettura da Camera e Senato e ora dovrà passare al vaglio dei cittadini.

La riforma si propone di superare il bicameralismo perfetto che caratterizza l’assetto istituzionale italiano. In più, una ventina di materie tornano alla competenza esclusiva dello Stato, come l’ambiente.

«Con il Comitato provinciale - conferma Filippo Molinari - puntiamo a svolgere una sorta di regia politica, di coordinamento del lavoro a livello provinciale. Il dibattito e l'approfondimento non deve incagliarsi sugli "antenati", per quanto nobili, della riforma, ma vertere sui contenuti e sui meriti della riforma stessa che sono, essenzialmente, la semplificazione e la maggiore efficacia dell'attività legislativa e parlamentare». A Modena, però, si procede in ordine sparso. Ecco la mappa del Pd.

Vorrei dire «no» ma - ancora - non posso: il referendum è un pretesto, l'ennesimo, per farla pagare a Renzi, reo di aver vinto il congresso ed essersi appropriato di una cosa non sua (il Pd). In prima fila: Paolo Trande, Maria Cecilia Guerra, Giuliano Barbolini, Fausto Cigni, Sergio Rusticali, Giorgio Pighi, Valter Stella, Roberto Guerzoni, Vanni Bulgarelli, Simona Arletti: insomma tutto, o quasi, un universo mondo di storia dal Pds a scendere. Situazione particolarmente delicata a Modena città, nella cintura (Castelfranco) e Terre d'Argine dove lo zoccolo duro delle Feste non ne vuol sapere di votare «sì» ma non può dire pubblicamente che fa campagna per il «no». #sullarivadelfiume

Vorrei dire «sì» ma poi cosa succede? Si sale o non si sale, nel caso, sul carro? Convinti della riforma il giusto, faranno, a malincuore campagna per il «sì» per logiche di posizionamento interno: Luca Sabattini, Leonardo Pastore, Teo Vetrugno, Valerio Zanni. #renzianimanontroppo.

Dove c'è Matteo, c'è casa: in attesa che il Matteo da Spezzano decida come muoversi stanno fermi. Troppo renziani per mischiarsi con i renziani della terza ora che fanno i comitati, troppo renziani però per non farli. Al momento sono, insieme alla parte di sinistra del Pd, quelli che paradossalmente si stanno muovendo meno: Ludovica Carla Ferrari, Giulia Pigoni, Maria Costi, Giovanni Taurasi, Paolo Negro, Fabio Braglia. #catenacciari.

Dove c'è Matteo, c'è Parlamento: i comitati, visti come le prove generali per le Parlamentarie. Pancia a terra e via di comitati. I più attivi - e, scherzi a parte, quelli più preparati - Stefano Vaccari, Davide Baruffi. Seguono, a distanza di sicurezza, Manuela Ghizzoni, Giuditta Pini. #modenaromaeritorno.

La ditta, sempre e comunque: con disciplina di partito (o di quel che ne rimane), si seguono le indicazioni del segretario che sia Bersani, Renzi o chi per lui: Andrea Bortolamasi, Luciana Serri, Simone Tosi, Stefania Gasparini, Grazia Baracchi. Sembra essere qui anche Lucia Bursi. Muzzarelli, la cui firma pubblica ha destato stupore in alcuni, sta qui per forza. #coraggiosi.

Dove c'è Bonna, c'è casa: sotto l’ala protettiva del Presidente della Regione si stanno muovendo - molto attivamente - Giuseppe Boschini, Filippo Molinari, Stefano Rimini, Marco Reggiani. Prove generali di congresso 2017? #propositivi.

Giunta di Modena e altri sindaci del territorio: sono come le temperature in Molise... #nonpervenuti

@dvdberti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google