Perdite di memoria e paralisi Casi limite? Sì, sempre troppi
Sarebbe una pessima valutazione quella che risulterebbe dalle segnalazioni del Tribunale del Malato se non si tenesse conto che si tratta comunque di una frazione dei tanti interventi che invece...
Sarebbe una pessima valutazione quella che risulterebbe dalle segnalazioni del Tribunale del Malato se non si tenesse conto che si tratta comunque di una frazione dei tanti interventi che invece vanno a buon fine. Ma se è sbagliato valutare l’efficacia della macchina sanitaria contando solo gli errori e non la stragrande maggioranza di casi finiti a buon fine, non si può negare che gli ospedalie e le strutture pubbliche affini sono sottoposte da anni a uno stress senza precedenti.
Che si tratti di medici o infermieri i camici bianchi sono al lumicino e il sovraccarico di lavoro al di là di ogni limite non fa che acuire i conflitti. Certo, questo non giustifica diagnosi magari infauste comunicate sull’uscio di una porta, ma è tutta la procedura a essere diventata una sorta di catena di montaggio. Così finisce per non essere più una notizia un polmone forato per un intervento al colon, la perdita di memoria a seguito dell’infusione di un antiallergico, danni irrimediabili alla schiena dopo un’iniezione paravertebrale, una quasi paralisi che inibisce il lavoro dopo quattro tentativi per effettuare una puntura lombare. L’elenco è lungo. (s.c.)
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