Turismo a Modena Faenza: «È arrivata l’ora della riscossa»
Il presidente di Federalberghi conferma i dati positivi «Visitatori +15% e negli hotel le presenze cresciute del 6%»
«Chi dice che attualmente sul turismo Modena va incontro a un flop sbaglia. Abbiamo fatto, al contrario, un salto di qualità notevole negli ultimi tempi: i visitatori sono aumentati del 15%, mentre i pernottamenti vedono una crescita tra il 4% e il 6%, un aumento sostanziale certo importante soprattutto nei mesi autunnali, ma non solo. Mediamente si riempie la metà delle camere. Facciamo una promozione finalmente coordinata e manteniamo negli alberghi prezzi di dieci anni fa». Amedeo Faenza, responsabile di Federalberghi Modena dice la sua su tassa di soggiorno, turismo sotto la Ghirlandina e dintorni ribadendo in sostanza una migliore situazione - pur tra annunci "gridati" e una organizzazione ancora non perfetta - del turismo alla modenese. «Non si può dire - contina il presidente di Federalberghi - che Expo non ha avuto alcun ritorno, basta ricordare che le iniziative come il Discover land Ferrarri Pavarotti, il museo del grande tenore, il sito Unesco finalmente visibile e le iniziative alla palazzina Vigarani sono state molto seguite. La programmazione ora c'è è indubbio, ma attenzione: i pacchetti turistici ci sono da anni, mentre da poco tempo riusciamo ad avere una programmazione. Ci vuole tempo perché i visitatori non arrivano come per miracolo, ma dopo un approfondito lavoro». Amedeo Faenza continua a essere contrario alla tassa di soggiorno, una "gabella" che i turisti si trovano a pagare, pure vedendola come un costo in più da sostenere da parte di chi si sposta per ammirare mostre, musei, monumenti. «Continuo a essere contrario alla tassa di soggiorno - continua Faenza - ma se davvero va in settori comunali legati al turismo va bene. Si dovrebbe fare come avviene a Bologna, dove all'agenzia Bologna Welcome va il 60% della tassa di soggiorno sotto le due Torri». A Modena la situazione, visto che la legge relativa all'imposta è ben poco stringente, i denari vanno solo in parte ad attività turistiche almeno conforntando la situazione bolognese. Il "tesoretto" che Modena mette da parte con la tassa di soggiorno, del resto, è niente male: circa mezzo milione di euro l'anno. «Dobbiamo lavorare - conclude Faenza - su mesi estivi e per questo io insisto nel dire che il festival delle bande militari, a luglio, riempiva non poco le camere d'albergo". Insomma, l'aumento dei turisti e delle notti trascorse a Modena sono dati di fatto, forse però si potevano evitare lo scorso anno annunci stratosferici legati a Expo. Dato merito all'ex direttore del Mef Antonio Ghini per l'invenzione del Discover, si ricordano però anche le parole che il sindaco Gian Carlo Muzzarelli diceva un anno fa esaltando forse troppo la possibilità che turisti dell'Esposizione Universale potessero arrivare a Modena. Non è accaduto, ovviamente. La manifestazione mondiale è stata utile in termini di promozione generale, ma vanno ricordati anche i "flop": un esempio è la sede delle ex Poste di via Nicolò dell'Abate. E Faenza ricorda anche, come una «operazione fondamentale», l'annunciato Osservatorio del turismo deciso dal Comune. Ancora però non pronto. Stefano Luppi
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