Cavezzo riparte dalle attività commerciali
Il centro commerciale 5.9 chiude nel 2017 per riportare i negozi in centro e la radio se ne va a Carpi
CAVEZZO. Le impalcature coprono ancora gran parte degli edifici del centro storico. Il centro commerciale 5.9 ospita ancora 13 attività. E le lamentele, anche se poche e sparute, arrivano sulle scrivanie dell’ufficio tecnico. Ma i numeri raccontano un’altra storia. Descrivono una ricostruzione in crescita con gli edifici privati, quelli con danni non strutturali, praticamente ultimati e con le attività del centro commerciale 5.9 che torneranno in veri negozi all’inizio del 2017. A giorni - inaugurazione 11 giugno - però la web radio si trasferirà a Carpi, all’interno di un cubo di vetro costruito appositamente al centro fitness Extrafit. A quattro anni dalle tremendi scosse, Cavezzo sta tornando alla sua tranquilla normalità e, forse, il sisma ha smosso, in positivo, amministrazione e cittadinanza, visto che sono cresciute anche le attività commerciali (+4 nel 2015). «Nel 2012 - racconta il sindaco Lisa Luppi - avevamo 698 nuclei familiari in assistenza. Erano 1751 persone. Oggi questo numero si è ridotto a 149. Delle 66 famiglie che vivevano nei 72 moduli abitativi oggi ne sono rimaste 10 in 12 Map i e due, tre famiglie torneranno a breve a casa. Per le altre i tempi saranno più lunghi ma loro stessi ci hanno comunicato che rimarranno nei container finché la propria abitazione non verrà ricostruita». E sì perché dopo i lavori sui danni lievi, «delle 104 pratiche depositate 101 hanno ricevuto l’ordinanza di concessione», e sui danni di livello E leggero, «che interessava 33 pratiche di cui 25 hanno ricevuto l’ordinanza», ora il Comune metterà mano al nocciolo duro della ricostruzione. «Delle 240 pratiche ne abbiamo concesse 131, ci vorranno ancora d anni per queste che sono ricostruzioni totali o demolizioni e costruzioni ex novo». In totale sono già stati erogati 57milioni, il 58 per cento dei contributi concessi (99 milioni).
Questo per quanto riguarda il settore privato ma anche nel pubblico le cose non stanno andando male: «Abbiamo 16 interventi in programma di cui otto hanno già un progetto e di questi, cinque sono stati assegnati. Nel 2015 ci siamo occupati dello sport e della scuola con i lavori su biblioteca, palazzetto, palestra, bocciodromo e polo scolatico. Il 2016 sarà l’anno dei cimiteri. Il 2017 quello del municipio e delle piazze».
E per le frazioni? L’annuncio riguarda il ponte di Motta: «La provincia ha stanziato 900mila euro per il suo potenziamento».
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