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Debiti e caos, salta “Sestola Crea”

Debiti e caos, salta “Sestola Crea”

L’associazione scrive al sindaco: «Impossibile svolgere la promozione turistica»

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«L’associazione è impossibilitata a svolgere l'attività».
È la secca conclusione della lettera inviata sabato da Sestola Crea a tutti gli associati, ma soprattutto al sindaco Marco Bonucchi e alla giunta uscente. L’associazione di commercianti evidenzia dunque il perdurare della rottura con il Comune che ha già portato a un inverno senza collaborazioni nell’organizzazione di eventi. Il problema è soprattutto finanziario, legato a 40mila euro di debiti derivanti dalla gestione pregressa della piscina comunale e dalla mancata riscossione del credito Iva per le manifestazioni estive 2015.
Nello specifico, si tratta di 30.886 euro da rimborsare per gli investimenti fatti sulla piscina affidatale (e subaffittata alla Ads Appennino per 10mila euro annui più Iva) per il triennio 2014/16. Poi ci sono 9.255 euro dovuti per spettacoli. Soldi che con delibera del 14 gennaio il Comune si è impegnato a riconoscere entro il 2016 a fronte dello scioglimento anticipato del contratto sulla piscina. Ma l'accordo deve essere ancora firmato, e nel frattempo nel bilancio di previsione 2016 non è stato indicato alcuno stanziamento per Sestola Crea, che come entrata ha dunque solo l'affitto della piscina.
La crisi ha condotto il 10 febbraio scorso alle dimissione di tutto il Consiglio direttivo, formato dal presidente Paolo Ferrari e da Sabrina Bastai, Serena Verucchi, Monica Ferrarini e Stefano Zanarini. Il 4 marzo è stato eletto un nuovo cda con Sabrina Bastai, Monica Ferrarini, Paolo Ferrari, Patrizia Burchi, Rosanna Adani, Sandra Tintorri, Daniela Venturelli e Stefania Fraulini. Ma nonostante tre riunioni, lo stallo permane: nella lettera il cda stesso sottolinea che «non è stato ancora eletto un nuovo presidente, in quanto nessuno è disponibile ad assumere tale impegno fino a quando non sarà risolta la situazione debitoria dell’associazione».
Ed è chiaro a questo punto che «ogni decisione è sostanzialmente demandata al nuovo Consiglio comunale che verrà eletto».
Di qui lo stop all’attività, di cui il Comune comunque ha già preso atto organizzando, dopo l’inverno, anche l’estate insieme agli altri paesi del Frignano, ovviamente senza Sestola Crea.

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