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I dati Cgil: «Rischio riciclaggio»

I dati Cgil: «Rischio riciclaggio»

Gli esperti analizzano le infiltrazioni mafiose in Emilia e Zavatti lancia l’allarme

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All’auditorium Bertoli serata dedicata a legalità e presenza mafiosa in Emilia Romagna, reso evidente dall'inchiesta e dai successivi processi Aemilia.

Ad organizzare la conferenza, nell’ambito della rassegna “Primavera in Auditorium”, l’associazione “Terra pace e libertà”, che ha chiamato come relatori il dirigente del commissariato di Sassuolo Fabio Pecoraro, il responsabile Legalità e Sicurezza di Cgil Emilia Romagna Franco Zavatti e l’avvocato Gian Andrea Ronchi, legale della Cgil, parte civile nel processo Aemilia.

Tra i temi toccati, oltre ad un focus su Aemilia, la piaga della corruzione e i suoi deleteri effetti sull’economia e i rischi derivanti dalla crisi economica, che ha esposto ancora di più i piccoli imprenditori all’usura. Comunicati anche alcuni dati raccolti in provincia, relativi al lavoro nero o irregolare e alle transazioni economiche a rischio riciclaggio, che pongono Modena e i comuni limitrofi al primo posto in regione, su un podio per nulla rassicurante. Al termine della serata, nella quale si è anche cercato di capire come le buone pratiche e l’attenzione dei cittadini alla legalità possano essere d’aiuto, si è tenuto un piccolo buffet, organizzato da “Libera terra” con prodotti alimentari realizzati nei terreni e nelle aziende confiscati alle mafie. (a.g.)

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