Finale. Niente elettricità all’ospedale Le medicine finiscono in un... bar
La Casa della Salute per alcune ore senza corrente causa gli annunciati lavori di manutenzione Ma nessuno prende contromisure e costosi farmaci sono messi in salvo nel frigo di un locale pubblico
FINALE. Ancora alle prese con una situazione logistica precaria, causata dai ritardi della sua realizzazione e dai lenti cantieri post terremoto, la Casa della Salute ha vissuto una situazione ai limiti del paradosso con dei costosi farmaci portati d’urgenza nel frigo di un bar di via Trento Trieste. Tutto è accaduto sabato pomeriggio quando è venuta a mancare la corrente elettrica, che alimenta macchinari, frigoriferi e tutti gli impianti. Si trattava di un problema annunciato da circa una settimana, imposto da alcuni interventi di manutenzione programmati e comunicati ai vertici aziendali, agli operatori dell’ex ospedale e anche agli stessi utenti.
Qualcuno dei responsabili, però, non si è evidentemente posto il problema di prendere le contromisure, soprattutto per salvaguardare i costosi medicinali che sono custoditi a temperature molto basse, nei frigoriferi di servizio. Per la mancanza di alimentazione è infatti partito l’allarme alla centrale che controlla il corretto funzionamento dei macchinari. Poteva essere un salasso economico enorme, visto che ci sono farmaci che costano anche 5mila euro a scatola. Ma la prontezza di un tecnico, intervenuto per verificare i motivi dell’allerta, ha evitato guai peggiori anche se qualche perplessità sulla gestione della Casa della Salute resta.
Quando il ragazzo ha capito che i medicinali dovevano essere trasportati d’urgenza in un luogo refrigerato ha chiesto informazioni agli operatori, ha preso un sacco e si è diretto verso il bar “Capriccio”, che dista qualche centinaia di metri.
«Abbiamo visto entrare una persona con un sacco bianco tra le mani - raccontano alcuni avventori che hanno assistito alla scena - e dire qualcosa alla barista. Ha chiesto di poter lasciare le medicine nel frigo e che sarebbero tornati a prenderle dopo alcune ore, al termine dei lavori di manutenzione e quando i frigoriferi avrebbero ritrovato la temperatura impostata».
In effetti, intorno alle 20, l’emergenza è rientrata, ma mentre il Posto di primo intervento - come ha riferito un curioso utente che si è recato alla Casa della Salute per accertarsi della situazione - aveva messo diligentemente in carica tutti i macchinari, che ancora avevano autonomia, altri settori della struttura sanitaria sono rimasti isolati e senza garantire il servizio...
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