Sassuolo: paziente muore, tre medici sotto indagine
Inchiesta sui dottori che hanno seguito all’ospedale di Sassuolo una quarantacinquenne di Villanova poi deceduta
SASSUOLO Una donna di 45 anni morta dopo un intervento che non avrebbe dovuto comportare alcun pericolo. Una famiglia che chiede giustizia, con un esposto-denuncia alla magistratura. E i tre medici che hanno seguito il caso della donna che inevitabilmente finiscono sotto indagine da parte della Procura della Repubblica di Modena.
A perdere la vita per un intervento chirurgico al naso, per l’asportazione di polipi nasali, è stata Simona Succi, 45 anni originaria di Novi, residente a Villanova di Modena, di professione commerciante. La donna dopo un passato come gestore di diversi bar a Modena, ora gestiva un negozio specializzato in sigarette elettroniche in via Nicolò Biondo a Carpi. Simona da mesi era in lista d’attesa per sottoporsi all’intervento di asportazione dei polipi, resosi necessario per superare i fastidi provocati da una rinite allergica.
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Dopo tanto attendere è finalmente arrivato il giorno dell’intervento programmato per lo scorso 5 maggio, all’ospedale di Sassuolo, con l’ormai consueta formula del day hospital. Ovvero: la paziente viene ricoverata, sottoposta all’intervento e dimessa nel giro di poche ore. Invece per Simona, qualcosa non è andata come avviene di routine. La paziente non si è risvegliata dall’anestesia alla quale era stata sottoposta ed è andata in coma.
In seguito a queste sue condizioni la donna è stata trasferita all’ospedale di Baggiovara dove, nonostante il prodigarsi delle cure mediche non si è mai risvegliata. È deceduta il 19 maggio scorso.
Una cosa che ha gettato nello strazio i genitori e il fratello di Simona Succi, che hanno immediatamente deciso di chiedere la verità all’autorità giudiziaria. Una verità che gli stessi medici dell’ospedale di Sassuolo intendono perseguire con decisione tanto da aver già avviato tutti gli accertamenti del caso. Accertamenti che sono stati anticipati da quelli decisi dalla procura della Repubblica di Modena che ha disposto l’immediata autopsia presso la Medicina legale alla quale - come prevede la legge - hanno partecipato sia il consulente della famiglia Succi che quello dei medici indagati.
L’apertura dell’indagine ha infatti avuto come conseguenza l’iscrizione nel registro degli indagati dei tre medici, che hanno seguito il caso della donna all’ospedale di Sassuolo: il medico che ha eseguito l’intervento e i due colleghi che si trovavano in sala operatoria nel momento dell’intervento.
L’autopsia si è svolta venerdì e gli esiti sono attesi entro il termine di 90 giorni. È comunque prematuro parlare sia di un errore commesso durante l’intervento, o in sede di anestesia, o di una tragica fatalità.
Sconvolti, come si diceva, la famiglia e gli amici di Simona. Tutti non mancano di ricordare come la donna abbia scelto proprio Sassuolo come sede dell’intervento, confidando nell’ottima reputazione dell’ospedale per questo tipo di operazioni. I funerali sono previsti per martedì alle 15 presso il cimitero di San Cataldo. La famiglia ha acconsentito all’espianto degli organi.
Dall’ospedale di Sassuolo la direzione sanitaria esprime “profondo rammarico e vicinanza alla famiglia per il tragico epilogo di questo intervento”. Una morte per la quale, al momento, l’ospedale non è in grado di fornire spiegazioni tant’è che come prevede il protocollo interno sono già stati disposti tutti gli accertamenti. Poi è intervenuta la Procura. Starà ai magistrati chiarire l’accaduto.
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