Scritte su auto e manifesti funebri
Formigine. Un gruppetto di ragazzini imbratta muri, vetture e annunci mortuari
FORMIGINE. Due giorni di danneggiamenti, scritte sui muri, improperi, frasi senza alcuna logica, ma soprattutto imbrattamenti anche sui manifesti funebri e alle auto in sosta. E sabato si è raggiunto il culmine con un raid a pennarello che non ha risparmiato neppure la biblioteca del “Gufo” sui quali i balordi si sono accaniti senza alcun senso logico.
Nel mirino sono finiti alcuni ragazzini che hanno lasciato i segni del loro passaggio nel parco di Villa Gazzotti dove hanno pasteggiato, abbandonando i rifiuti per poi lanciarsi nel loro vergognoso tour. Scritte deliranti, inneggianti a Satana - ma è evidente che non ci sia dietro una strategia blasfema - e offese gratuite che non hanno risparmiato i morti e gli aborti. Il raid è proseguito nella zona delle anatre, diventate bersaglio della notte senza senso della banda di cui, raccontano alcuni testimoni, fa parte anche una ragazzina.
I danni sono comunque ingenti soprattutto per quanto riguarda la riverniciatura delle auto colpite e della sistemazione degli arredi pubblici. C’è chi ha già inoltrato denuncia contro ignoti ai carabinieri di Formigine, ma sui social è esplosa la polemica anche sul mancato intervento di qualche pattuglia in servizio notturno nonostante la chiamata per segnalare la situazione e le scorribande. Anche il Comune, in particolare il sindaco Costi, è stato investito della situazione e si chiederà una maggior attenzione. La discussione ha innescato lo sdegno di gran parte dei formiginesi, rimasti allibiti di fronte alla maleducazione palesata e all’irriguardosa scelta di devastare auto e tutto ciò che si è trovato sul percorso del gruppetto dei giovani.
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