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Trande: dibattito dopo le amministrative

Trande: dibattito dopo le amministrative

Al via le prime iniziative sul referendum di ottobre, dove in ballo c'è la riforma costituzionale e un Pd piuttosto sconnesso. Pubblicando, due giorni fa, la mappa dei posizionamenti modenesi, il...

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Al via le prime iniziative sul referendum di ottobre, dove in ballo c'è la riforma costituzionale e un Pd piuttosto sconnesso. Pubblicando, due giorni fa, la mappa dei posizionamenti modenesi, il dibattito si è fatto ancora più vivace.

Paolo Trande, capogruppo Pd in consiglio comunale, non è certo tra i più entusiasti, anzi. Proprio lui, insieme alla senatrice Maria Cecilia Guerra, rappresenta il fronte più acceso degli oppositori modenesi, e non lo nega: «Parlare di un referendum che si terrà ad ottobre e ad oggi neanche convocato e schierare il partito “pancia a terra” è poco sintonico con il sentimento degli italiani che sono con la testa altrove».

Dove? Trande pensa al partito di queste settimane: «Parlarne nel pieno della campagna per le amministrative è autolesionistico perchè i cadidati sindaci del centrosinistra, avranno bisogno dei voti di tutto il centrosinistra, anche di quelli che sono orientati o hanno già deciso per il no.

E questo vale a Milano, a Roma, Napoli, Torino, Bologna, Trieste ma anche Finale Emilia e Pavullo. Io discuterò e deciderò sul referendum e leggi elettorali solo dopo le amministrative perché «giugno viene prima di settembre».

Il problema vero, tra iniziative di partito più o meno aperte al confronto, o allo scontro, sul “sì o no” sarà far capire ai cittadini che cosa comporterà questa riforma costituzionale: «Discuteremo e ci confronteremo, spero serenamente e nel merito, senza anatemi perché parliamo della casa di tutti, la Costituzione, e alle porte non vedo né diluvi nè dittature».

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