Aperto l’autogrill Eataly per viaggiatori buongustai
La catena ha scelto Modena perché culla di prodotti enogastronomici italiani Ristoranti, pizzeria e spazio market: nel primo mese emessi 110 mila scontrini
Oscar Farinetti e la sua azienda “Eataly” rottamano i panini dell'autostrada Camogli e Rustichella.
Eataly, società che valorizza le eccellenze culinarie italiane e la società Autogrill della famiglia Benetton, per sfamare e dissetare gli automobilisti hanno scelto Modena, dando così vita ad “Autogrill x Eataly”, la loro prima partnership in autostrada. Da 30 giorni infatti l'area di servizio Secchia Ovest, sulla A1 a un passo da Modena Nord in direzione Bologna, ha trasformato l'ampio autogrill nel primo punto vendita nel quale assaggiare i prodotti doc di Eataly, in maggior parte proveniente da Modena e le province vicine.
Tanti i produttori emiliani, dal caseificio Gennari al prosciuttificio Ruliano, da Negrini salumi al modenese Francesco Bellei per i lambruschi, ma soprattutto qui operano 115 dipendenti, con circa 80 addetti per ogni turno.
La sua presentazione Farinetti la imposta per intero sul mangiar bene e sano in un luogo strategico: «Abbiamo aperto qui perché questo è un luogo di passaggio, poi soprattutto perché Modena è una delle capitali italiane del magiare bene, dove gli abitanti come quelli delle città vicine pensano di essere gli inventori del vero tortellino o capelletto. E poi nell'autogrill qui di fronte c'è una azienda che ha organizzato un discount (Sarni, ndr.) dove si fanno proposte da prezzo».
I numeri li fornisce Ezio Balarini, direttore marketing di Auotgrill: «In questi 29 giorni ci sono stati qui 110mila scontrini emessi con il passaggio di circa 180mila persone, si sfornano 100 pizze al giorno e si consumano 300 paste».
Farinetti, ieri ha intrattenuto gli ospiti in un lungo tour attraverso i due piani del nuovo autogrill, accompagnato dall'attuale presidente di Eataly Andrea Guerra e dall'amministratore delegato di Autogrill Gianmario TondatoDa Ruos. L'automobilista che entra nell'area di servizio si trova nel classico mondo di Eataly: gli scaffali con le leccornie di ogni tipo, dalla pasta alla pizza al pane fatto espresso ogni mattina, colpiscono l'attenzione dei tanti presenti ieri mattina e ci vorrà molta forza d'animo per non uscire dalla sede con la sporta piena di prodotti. A patto ovviamente di mettere in conto qualche euro di spesa in più perché, si sa, la qualità si paga e del resto i prezzi in autostrada sono sempre stati poco contenuti.
«Tutto ruota intorno al pane - spiega il fondatore di Eataly - perché in 190 stati del mondo su 198 il pane è presente: qui ogni mattina viene cotto nel formo a legno, utilizzando farine biologiche di qualità. L'area l'abbiamo diviso per isole dedicate ai singoli prodotti, c'è la zona della pasticceria, del gelato che è una delle eccellenze in cui l'Italia primeggia e della piadina romagnola che qui è proposta in cento versioni dell'impresa Fratelli Maioli. Ma non mancano il Parmigiano Reggiano, la pasta di Gragnano, la pasticceria dove vanno forte le torte di crema al cocco e alla banana, il banco dei prodotti da forno con al focaccia di Recco e degli affettati, con il culatello di Zibello di Parma. Abbiamo un ristorante dove si potranno mangiare piatti di sostanziosi e c'è anche la pizzeria: qui si mangia la pizza perfetta, con la pasta realizzata con lievito madre naturale, la mozzarella fiordilatte di latte vaccino e il miglior olio del mondo, quello italiano».
Negli stand sono esposti alcuni prezzi: per la pizza del giorno, ad esempio, ci vogliono 9,50 euro, ma sono ovviamente disponibili tutti i tipi e la margherita costa molto meno. Per un piatto del giorno - composto da prosciutto crudo di 20 mesi, mozzarella di bufala e altro - servono invece 11,90 euro mentre un panino con la mortadella doc bolognese e il pane fresco costa 4 euro. I panini e le pizzette arrivano poi fino a 7,50 euro in base al gusto scelto, mentre il gelato più piccolo costa 2,60 euro e lo propone la nota ditta “Lait”. Il banco di maggiori dimensioni è quello del bar dove si serve caffè Kimbo che ha il nome evidentissimo lungo tutta la fiancata della struttura. Farinetti conclude il suo tour con una battuta dedicata al neopresidente di Confindustria Vincenzo Boccia: «Davvero ha detto che le aziende piccole non vanno bene? Non si tratta di aziende grande, medie e piccole, l'Italia ce la fa se ogni impresa fa il suo e propone le materie del più bel paese al mondo».
Stefano Luppi
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