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Ateneo, appalto al super-ribasso

Ateneo, appalto al super-ribasso

Adeguamento dell’edificio di Fisica assegnato con una riduzione del 66,6%

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Per qualcuno è il termometro dello stato di evidente difficoltà del settore edile, per altri è un argomento sul quale occorre andare con i piedi di piombo. Fatto sta che farà discutere il ribasso del 66,66% del prezzo iniziale con cui l'Università di Modena e Reggio nei giorni scorsi ha assegnato, con il metodo del massimo ribasso, una gara nel settore edilizia pubblica.

Si sono in sostanza affidati i lavori di adeguamento dell'edificio universitario di Fisica, in via Campi 213/a, alle norme di prevenzione incendi. L'importo dei lavori è di grande valore, 684mila euro (660mila soggetti a gara al ribasso, gli altri non ribassabili perché relativi alla sicurezza), per una attività che andando ad operare in un luogo pubblico frequentato da studenti: ecco dunque che tanti hanno alzato un capannello d'allarme sul questa gara vinta con quel ribasso monstre dalla società “Tes energia srl” di Marcianise in provincia di Caserta. Che il ribasso di 66,66% sia altissimo e degno di attenzione del resto lo dice la stessa commissione aggiudicatrice che ha immediatamente avviato, come prescrive la legge, una procedura di anomalia al fine di valutare l'offerta dell'azienda che attualmente risulta assegnataria dei lavori presso l'ateneo modenese. Negli ultimi tempi, certo dettati dalla crisi economica, a Modena sono stati sovente assegnati lavori con ribassi d'asta davvero preoccupanti. Prima di questo super ribasso dell'Università il record, davvero ben poco gradevole, spettava ai lavori che il Comune ha assegnato lo scorso anno per il rifacimento degli interni delle ex Poste di via Nicolò dell'Abate. In quel caso il ribasso fu “appena” del 41%, cifra che certo impallidisce con l'attuale appalto assegnato. Il problema, spiega chi si occupa di questi argomenti, è che i settori nei quali una impresa agisce sulle spese riguardano la qualità dei materiali usati, la tipologia dei contratti fatti al personale e ai costi di attività dell'impresa. Se il ribasso - come nei casi citati - è questo su quali spese agisce l'impresa? I vertici dell'università, al momento, lasciano parlare le carte e non intervengono sull'argomento, ma un esperto come Franco Zavatti dell’Osservatorio Appalti Cgil Emilia Romagna, invita a tenere alta la guardia. «Per prima cosa l’Università, motivando il suo gesto, avrebbe anche potuto recedere se riteneva l’offerta troppo bassa. In ogni caso raccomando sempre di controllare che i subappalti siano solo quelli dichiarati in modo trasparente e che si utilizzi il prezzario dei materiali che abbiamo in Emilia Romagna». (s.l.)

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